14 novembre 2011

TORINO 150 ANNI D'ITALIA



Mi sono trovato a Torino, in un weekend, politicamente, molto delicato per le sorti della nostra cara Italia e così, mentre si andava alla scoperta di questa città, ascoltavamo le notizie che provenivano dalla capitale in merito alle dimissioni di Berlusconi e del conseguente cambio con il Professor Monti.

Seguire queste notizie in quella che è stata la prima capitale del nostro Paese ha così dato ancor più lustro a tutte le manifestazioni che si stanno qui svolgendo per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia e peccato che spesso ci dimentichiamo della storia e di quante persone abbiano dato anche la vita pur di arrivare a questo traguardo....oggi sembrerebbe che invece si voglia tornare indietro.

Questo vuole essere, però,  un blog di viaggi e non di discussioni politiche, di cui già siamo inondati da mattina a sera, attraverso gli organi di informazione e, pertanto, quello di cui voglio parlare è l'impressione che mi riporto da questo weekend torinese.

Ho rivalutato una città che avevo visitato molti anni fa e mi aveva lasciato un ricordo di città austera, severa, direi anche un poco triste, forse per noi abituati alla solarità romana.

Un sole tiepido che ha reso meno rigido il clima, la maratona podistica "Stratorino" che ha dato alle vie del centro una connotazione molto allegra e colorata e soprattutto il contributo della efficiente guida che ci ha accompagnato, ci hanno permesso di effettuare una piacevole passeggiata lungo le principali vie e piazze cittadine.

Partendo dalla monumentale stazione di Torino Porta Nuova (anch'essa come altre stazioni italiane ha subito un restyling interno) abbiamo imboccato Via Roma, con a lato i suoi portici, che ospitano negozi di grandi firme dello shopping, e siamo arrivati alla prima importante piazza ossia quella di San Carlo, così ampia ed austera.

Circondata anch'essa da porticati più classici, dove le vetrine moderne lasciano lo spazio a negozi più storici, a caffetterie e bar che come il Caffè Torino hanno fatto la storia della città.

Una deviazione verso le vie poste a destra della piazza, ci ha portato dinanzi al Museo Egizio (da solo vale già un viaggio, essendo, come importanza, il secondo al mondo), a Palazzo Carignano, sede del Primo Parlamento Italiano con i suoi cortili e le scale interne così imponenti.

Da qui, attraversando la Galleria al cui interno trovano ospitalità negozi di antiquariato molto prestigiosi ed il famoso Caffè Baratti Milano, uno dei più prestigiosi bar di Torino, abbiamo raggiunto Piazza Castello, cuore nevralgico della città: il Palazzo Reale, il Teatro Regio e il Caffè Reale (da vedere assolutamente gli interni), fanno da cornice a questa scenografica piazza, che per l'occasione era il traguardo della maratona e quindi era piena di gente, di telecamere e di tutto quello che può fare da contorno ad una manifestazione sportiva di importanza internazionale.

Da Piazza Castello si raggiunge il Duomo e la Cappella della Sacra Sindone, altro luogo di richiamo.

Non si può parlare di Torino e non pensare al monumento simbolo: la Mole Antonelliana, oggi sede di un importante Museo del Cinema e non si può, ovviamente, dimenticare una delle Aziende che hanno fatto la storia della città e del nostro Paese: la Rai, la cui prima sede si trova in questa zona.

La visita è proseguita con un breve giro in pullman che ci ha portato verso il Parco Valentino, altro luogo di ritrovo dei torinesi.

La città ospiterà ancora una serie di manifestazioni culturali, dedicate ai 150 anni dell'Unità d'Italia e quindi, con l'approssimarsi delle festività, potreste prendere spunto per un weekend nella città di Torino.

Ci sono tanti alberghi e vicino alla Stazione (ci si può stare con la massima tranquillità) e, quindi a due passi dal centro, vi posso anche consigliare l'albergo dove ho pernottato, il Best Western Genio, un buon tre stelle, ottima posizione, un buon servizio, colazione abbondante e anche la possibilità di un centro benessere per rilassarsi, dopo le camminate e ritemprarsi con una sauna e una vasca idromassaggio.

Per cenare e gustare la tipica cucina piemontese, prendete un taxi ed in dieci minuti raggiungete la Trattoria "Antiche Sere" in via Cenischia dove in un ambiente molto tipico di vecchia osteria, gusterete i piatti della vera cucina piemontese: lardo al pepe, tomini elettrici, peperoni con bagna cauda, salame di patate per l'antipasto e poi gnocchi al gorgonzola, oppure agnolotti al sugo d'arrosto e perché no pasta e fagioli per primo piatto e di secondo provate lo stinco di maiale o se preferite il coniglio al vino.

Per dessert potrete scegliere tra la bounette oppure il budino con torrone e miele, oppure bagnare i biscotti in una mousse di zabaione.

E naturalmente il tutto accompagnato da un buon vino.

Come raggiungere Torino? se siete in una delle città toccate dall'Alta Velocità, nulla di meglio che servirsi del veloce e comodo servizio offerto da Trenitalia. Personalmente sono partito da Roma alle 15.30 e alle ore 20,00 ero a Torino, pronto per la cena e a Torino sono ripartito alle 13.30, uno snack in carrozza bar, una lettura del quotidiano, un pisolino e alle ore 18.00 ero a Roma Termini.


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