13 ottobre 2012

PASSEGGIATA TRASTEVERINA


Trastevere: un nome che fa immediatamente pensare al "romano de Roma", alle canzoni del grande Claudio Villa, ai versi del sommo poeta romano Trilussa.

Trastevere: storie d'amore e "de cortello", e non per un caso qui c'è pure il carcere di Regina Coeli.

Quanta iconografia più o meno reale su uno dei rioni più belli in assoluto della nostra città, quante storie che hanno per oggetto le strade di questo quartiere.

E così questo sabato mattina, sfruttando l'opportunità che mi era stata concessa da un'associazione culturale, a cui sono iscritto, di poter visitare due delle chiese più importanti: Santa Maria in Trastevere e San Crisogono, me ne sono andato alla scoperta, anzi alla riscoperta di questo angolo romano.

Sono arrivato abbastanza presto, intorno alle 9.30 e, avendo ancora a disposizione una buona mezz'ora, ne ho  approfittato per gustarmi un buon caffè in un bar in via dei Pettinari, bar che conserva ancora il fascino, gli arredamenti di una caffetteria stile anni 50: questo tipo di caffetterie vanno sempre più scomparendo, sostituite da anonimi bar tutto luci e neon.

Ho attraversato il Tevere, entrando su Ponte Sisto e godendomi la vista del Cupolone, avvolto nella foschia mattutina.

Dirigendomi verso il luogo dell'appuntamento, ho avuto modo di apprezzare le strade del quartiere in una situazione a cui non ero abituato perché, generalmente, si viene qui di sera per mangiare una pizza e l'atmosfera serale è diversa da quella mattutina in cui il quartiere inizia a svegliarsi e c'è un'atmosfera ancora sonnolenta, quasi a dover smaltire la baldoria della sera prima.

La Piazza di Santa Maria in Trastevere è il cuore del quartiere, una sorta di palcoscenico con i suoi bar, i tavolini all'aperto, la storica farmacia Perretti, le meravigliose terrazze.

Al centro la fontana con scalini pieni di gente a qualsiasi ora e naturalmente la sua Basilica dall'omonimo nome.

Una delle chiese più antiche di Roma, con all'interno degli affreschi e dei mosaici straordinari.

Un poco più in là, direttamente su viale Trastevere troviamo la chiesa di San Crisogono. Il suo interno non è paragonabile a quello della precedente chiesa, anche se qui i mosaici del pavimento sono originali.

Ma la cosa più interessante di questo luogo è la sua parte sommersa, quella su cui è stata costruita l'attuale chiesa.

A Roma ce ne sono tantissime costruite su più livelli, basti pensare a San Clemente, a San Lorenzo in Lucina, ai Santissimi Apostoli, tanto per citarne alcune.

Dopo essermi dedicato all'arte, ho ripreso il mio tour per le strade di Trastevere e come spesso mi accade mi dà veramente fastidio la presenza delle autovetture che deturpano angoli e scorci di un fascino e di un romanticismo unico.

Meno male che, almeno, alzando lo sguardo non si ha nessuna interferenza nell'ammirare le terrazze, alcune di esse veri giardini pensili, che danno un'impronta particolare a palazzi, spesso anche ormai fatiscenti,

Trovandomi nei pressi ed essendo sabato mattina non potevo non concludere la mia passeggiata a Campo de Fiori girando tra i banchi del suo mercato, respirando l'atmosfera di una Roma che va sempre più scomparendo.

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