14 dicembre 2012

SFOGLIARE UN CATALOGO E SOGNARE



Se alzo gli occhi dalla scrivania su cui sto scrivendo, la mia attenzione viene immediatamente catturata da un tripudio di colori. di immagini, di nomi che evocano luoghi lontani, mete esotiche, città uniche al mondo.

Guardo questi cataloghi che da tantissimi anni mi accompagnano ogni giorno, fedeli compagni di lavoro, strumenti sui quali ho costruito viaggi e realizzato sogni, e, nel guardarli, a volte mi chiedo se abbiano ancora un senso, se possano avere ancora una ragione per esistere.

Oggi siamo così invasi e pervasi di tecnologia, ogni notizia ci arriva in tempo reale, non vi è più spazio per la sorpresa, ci basiamo su giudizi che non sono i nostri ma sono i giudizi di qualcuno che ci ha preceduto, e di cui non sappiamo nulla, eppure ci fidiamo ciecamente di questo giudizio che naviga, come la bottiglia del naufrago, nel mare mosso del web.

Eppure quando la mia mente mi riporta agli anni in cui alla base di tutto c'era prima di ogni altra cosa il rispetto delle competenze dell'altrui esperienza, ci si fidava del consiglio della persona cui affidavi le tue esigenze, si creavano rapporti di confidenza, di empatia e ci si sentiva anche un pochino più coccolati, mi ricordo di come si attendeva l'uscita di un catalogo e di come esso veniva presentato a noi, i quali, poi, lo avremmo dovuto veicolare, a nostra volta, verso il cliente finale e anche lo stesso cliente attendeva con trepidante attesa l'arrivo nelle nostre agenzie del catalogo del tour operator con il quale aveva effettuato già dei viaggi e verso il quale riponeva la sua fiducia.

C'erano dei cataloghi che erano veramente quasi dei best sellers e venivano trattati  con un certo riguardo, si centellinavano nella diffusione anche perché spesso in quei tempi rischiavano di finire nelle mani di studenti o di mamme di pargoli che li usavano come materiale di ricerca scolastica, non avendo altre alternative di facile consumo: bastava entrare in una agenzia e chiedere il catalogo e noi lì con il nostro sorriso perché il cliente è sempre il cliente.

Passando dai cataloghi di agenzia ai libri stiamo assistendo ad un fenomeno partito dall'America e che pian piano sta crescendo anche da noi: la diffusione in formato ebook, un libro scaricabile e leggibile con gli appositi strumenti creati ad hoc e per cui si fanno le file ai centri commerciali per entrarne in possesso prima che sia troppo tardi, e anche questo sta contribuendo a cambiare ancor più l'ambiente di un bus, di un treno dove prima era facile conoscersi, parlarsi, confrontarsi, scambiarsi un numero di telefono, e chissà potevano anche nascere delle storie ed io, molto furbescamente, adescavo l'attenzione sfogliando uno dei tanti cataloghi di viaggi e vacanze nel mondo.

Oggi tutti nel nostro microcosmo: chi ascolta musica con l'auricolare e se gli chiedi "scusi scende alla prossima", la domanda non trova risposta e quindi devi intuire, chi si guarda un film e non alza più gli occhi, chi tenta di sfogliare le pagine di un libro facendole scorrere su uno schermo, perdendo il gusto del tatto, delle mani che toccano le pagine.

Tutto veloce, tutto deve essere immediatamente fruibile, 

"Cosa ci vengo a fare in agenzia se tutto quello che tu mi hai scritto lo posso trovare sul web?"

"Che me ne importa se tu sono trent'anni che ogni mattina ti svegli per rendere felice una persona nel cercare per lui la migliore soluzione per realizzare il suo desiderio se mi basta un click, preferisco un'entità astratta ad un'entità reale, umana, non posso essere diverso dalla massa!"

Domande e supposizioni, forse legittime, in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce....


Mi alzo, prendo uno dei tanti cataloghi che mi circondano, lo inizio a sfogliare, leggo le descrizioni, guardo le foto e continuo ad emozionarmi così come mi emozionavo anche ieri, pensando al lavoro delle tante persone che sono dietro le quinte di quel catalogo: ci sarà qualcuno che ha amato una destinazione e ha deciso di farla amare agli altri, ci saranno un gruppo di persone che ha cercato il modo migliore di tradurre quel sogno in qualcosa di concreto per portare l'idea in quelle pagine, chi lo promuoverà, e ci sono ancora tanti agenti di viaggio che non hanno perso il gusto di sfogliarlo insieme a quei  clienti che ancora amano i rapporti umani e che credono nell'esperienza altrui.





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