26 giugno 2015

Tunisia ti siamo vicini

tunisia turismo
Stavamo ancora metabolizzando quelle drammatiche immagini dal Museo del Bardo, timidamente provavamo a riproporre ai clienti una vacanza in Tunisia, convinti che il terrorismo non sarebbe tornato a colpire sullo stesso luogo.

Purtroppo oggi le immagini che ci arrivano dalla Tunisia non sono quelle evocate da una delle tante foto che come quella che ho inserito nell'articolo possano far pensare alla Tunisia come meta di vacanza.

I terroristi avevano già messo al tappeto l'economia turistica della Tunisia, privandola della possibilità di accogliere le centinaia di turisti che qui arrivavano in Crociera e a flotte sbarcavano dalle navi per andare alla scoperta della capitale o degli altri luoghi inseriti nel programma delle escursioni. Non sazi di far del male per raggiungere i loro obiettivi, in concomitanza con la ripresa del turismo anche per l'arrivo della bella stagione, sono andati a colpire nel luogo dove l'immaginario del turista in vacanza trova la massima espressione: la spiaggia con il suo corollario di relax, di riposo, di abbronzatura.

Anche tra noi addetti ai lavori serpeggia la rassegnazione, un senso di frustrazione davanti ad un mostro troppo grande da fronteggiare con le sole parole di circostanza e questo significherà che, purtroppo, la stagione turistica in Tunisia, almeno per quest'anno si può già considerare terminata.

Essendo stato diverse volte in Tunisia, mi sento ancora più colpito da queste sciagure e mi viene da dire che la Tunisia non merita di essere vigliaccamente colpita nella sua anima di nazione che comunque stava facendo dei grossi passi verso il cambiamento, quel cambiamento che invece sembra non essere assolutamente gradito a chi vuole che il mondo non vada avanti.

Vorrei che tutto fosse stato un brutto film, che stessero scorrendo i titoli di coda e domani possa rimanere solo il ricordo di questo film.

Vorrei andare in agenzia e come si faceva fino a non molto tempo fa, riempire gli scaffali di cataloghi su questa destinazione, cataloghi che erano tra i più richiesti perché la Tunisia era e vorrei che tornasse ad essere una delle mete più gradite al viaggiatore italiano, quel tipo di viaggiatore attratto dal sole, dal mare, dalle belle spiagge e che in Tunisia si poteva permettere di fare una vacanza anche di alto livello con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Tunisia: un viaggio non solo per andare in spiaggia ad abbronzarsi ma anche e direi soprattutto un viaggio per andare a scoprire città e luoghi pieni di storia e di fascino: Tunisi la capitale e poi come non citare la storica Cartagine, il pittoresco  centro di Sidi Bou Said,Nabeul con il mercato dei cammelli, Sousse, Kairouan la città sacra e poi sempre più giù verso il deserto.


Un posto dove era piacevole passare delle ore nei bazaar, nei souk, all'interno delle Medine, e contrattare con i venditori, sorseggiando un tè alla menta o al gelsomino.

E poi concedersi il piacere di lasciarsi andare fumando un aromatico narghilè.

Come dimenticare delle belle serate nel deserto, cenando sotto un cielo dalle mille stelle?

Alberghi per tutti ma con una grande predominanza di alberghi di alto livello per il turista più esigente, dislocati da Nord a Sud, dalla più famosa Hammamet fino alla meno conosciuta Madhia nel Sud, un posto con delle bellissime e lunghe spiagge quasi ai confini con il deserto

, un deserto da percorrere con delle 4X4  un emozionante viaggio in stile avventura, dormendo in un campo tendato.

Io, come tutti, mi auguro che si possa uscire da questa spirale di terrore e di paura, anche se sono consapevole che ci vorrà del tempo e le incertezze sono ancora tante.  

Vorrei che la Tunisia tornasse ad essere quella regina delle vacanze estive così come lo era finché la follia umana si è accanita contro di essa.

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