07 giugno 2020

Nonostante tutto...il turismo non è morto

Pixbay
Sappiamo tutti che il comparto del turismo stia vivendo la più grande sfida  del dopoguerra.
Non è mio intento scrivere un articolo per lanciare appelli, per angosciare chi mi stesse leggendo.
Il messaggio che vorrei far arrivare oggi vuole essere un messaggio di speranza e di fiducia.
So bene che parlare di viaggi, possa essere un argomento quasi irrispettoso per chi ha avuto delle sofferenze laceranti a seguito del Covid 19, so bene che molti italiani dovranno rinunciare ad un bene prezioso come può essere il viaggio, causa la crisi sociale ed economica che stiamo attraversando.

Personalmente sto dentro questo settore dal 1981, quando nel giugno di quel lontano anno iniziai a lavorare in una agenzia di viaggi, anche se in verità dentro il mondo dei viaggi ci sto da quando, piccolino, leggevo romanzi che parlavano di terre lontane, ed io sognavo il mondo dalla mia stanzetta.
Una passione, un amore per questo lavoro che non mi ha mai abbandonato e mi ha fatto superare prove anche difficili.
Ci sono stati periodi della vita in cui avrei voluto lasciar perdere ma il viaggio è dentro di noi, non è facile allontanarsene.
Abbiamo attraversato un periodo buio, incerto, in cui dalla mattina alla sera ascoltavamo notizie angoscianti, interviste continue con virologi, medici, esperti che ci dicevano di stare a casa, di non varcare le nostre porte, perché fuori ci stava il nemico.


Il nemico ha già provocato migliaia di vittime in tutto il mondo, isolandoci ognuno nei nostri confini che si sono sempre più ristretti.
Dal 3 giugno, l'Italia è tornata ad essere un territorio senza confini interni.
Nei prossimi giorni, gradualmente, si apriranno alcuni confini internazionali e speriamo che nel più breve tempo possibile, tutto il mondo possa tornare a liberarsi dal nemico e tutto ritorni come era fino all'inizio del 2020, quando si progettavano viaggi, si studiavano guide per prepararsi, si cominciavano a comprare le cose che ci saremmo portati con noi.
Seppur questa volta la sfida che stiamo gestendo non ha eguali in nessuna delle altre sfide che ho dovuto gestire nei miei quasi quaranta anni di carriera nel settore del turismo, nonostante oggi non sia più un giovane agente di viaggi, ho ancora dentro di me tanta voglia di poter continuare a fare quello che ho sempre fatto: raccontare viaggi, scoprire cose nuove da proporre, essere curioso del mondo.


Vorrei fare con voi una sorta di viaggio virtuale, accompagnandovi verso l'auspicabile ritorno alla cosiddetta "normalità".
Come poterlo fare?

Fornendovi tutti gli strumenti che già ci sono, e quelli su cui sto lavorando, di cui vi renderò conto nei prossimi giorni.
Prepariamoci insieme per quando finalmente si potrà ripartire.

  • Sul  sito https://www.santodavid.it/ trovate tutte le informazioni su di me, sui miei progetti, sulle Aziende con le quali collaboro.
  • Su "Racconti di viaggio ed esperienze in Italia", ispirazioni per viaggi in Italia, con una selezione di racconti di miei viaggi nella nostra bella penisola. (potete anche lasciare la vostra email nella casella newsletter del blog, per ricevere gli articoli, ogni volta che ne viene pubblicato uno nuovo)
  • Su "Spagna esperienze di viaggio" idee e informazioni per viaggiare nella nostra vicina Spagna, meta ideale per vacanze fino ad ottobre inoltrato.

Su Facebook due pagine dove trovare video, post, articoli, foto:


  • Santo David Consulenza di viaggi



  • Spagna esperienze di viaggio       


Torneremo a viaggiare ed io ci sarò, come ci sono sempre stato.
Un interlocutore serio per potervi garantire, attraverso le Società di Turismo con le quali collaboro una vacanza senza pensieri.

Non esitate a contattarmi  per espormi la vostra idea.
Valuteremo insieme quale sia il miglior percorso per realizzare il vostro viaggio, la vostra vacanza.

Vi ricordo che la gestione tecnico organizzativa di qualunque viaggio venisse concordato, verrà formalizzato attraverso agenzie di viaggi autorizzate, in possesso di ogni requisito di legge, con la stipula del regolare contratto di viaggio.

Torneremo a viaggiare





02 giugno 2020

3 giugno. Si riparte dopo il lungo lockdown. Consigli utili.


3 Giugno 2020.



Anche questa è una data che entrerà nei libri di Storia.

Un giorno in cui gli italiani tornano ad essere un popolo senza più confini.

Si esce dal lungo lockdown, parola che tutti abbiamo fatto nostra in questo lungo periodo.
Ci piace usare anche nei momenti più drammatici gli anglicismi, quasi a voler addolcire il dramma che si è vissuto.
Chiamiamolo come ci piace di più chiamarlo, ma ciò non cambia la sostanza, tutti sappiamo bene cosa ha significato lockdown per ognuno di noi.

enriquelopezguarre - pixbay

Per chi come il sottoscritto è cresciuto professionalmente nel settore dei viaggi, delle vacanze, degli spostamenti, questo lockdown mi ha tolto la possibilità di poter continuare a fare quello che è nel nostro DNA: condividere le nostre conoscenze, la nostra esperienza di viaggiatori per assistere altre persone nel godimento di un bene primario come lo è il viaggiare, seppur ho continuato in modalità "smartworking" (altro anglicismo) a seguire clienti in viaggio o che sarebbero dovuti partire.

Quando parlo di viaggiare non mi riferisco solo al grande viaggio, alla vacanza che molti desidererebbero fare ma non possono.
Mi riferisco a qualsiasi forma di viaggio, perché anche un semplice weekend in un borgo, in un luogo dello spirito, nella natura, possono essere per molti un grande viaggio.
Purtroppo per le cause che tutti conosciamo, abbiamo dovuto rinunciare a tanti di questi viaggi.

Il 3 giugno è una tappa verso la graduale apertura dapprima dei confini nazionali e poi si apriranno altri confini, finché speriamo che il virus venga distrutto o si autodistrugga, e tutto il mondo torni ad essere quel mondo in cui ci si può muovere senza più restrizioni e inibizioni di alcun genere.

Le domande  che sento avanzare in questi giorni sono:

  • "posso andare in vacanza sicuro di non incontrare problematiche durante il mio viaggio?"
  • "gli alberghi, i villaggi turistici, sono adeguati alle nuove normative di contenimento e distanziamento sociale?"
  • "se prenoto e prima della partenza decidessi di non partire a quali conseguenze vado incontro?"
  • "se ho prenotato e il tour operator dovesse cancellare il viaggio per emergenza Covid, cosa ne sarà dei soldi che ho versato al momento della prenotazione"
  • "posso viaggiare in aereo e come?"

Sono tutte domande lecite e giustificabili, perché è un sacrosanto diritto del viaggiatore conoscere quali sono le direttive a cui si dovrà attenere e deve anche sapere quali sono tutte le misure che sono state messe in campo per far in modo che il periodo del suo viaggio, della permanenza in un albergo, in un resort, si possa svolgere in totale serenità.

Sono proprio questi i momenti che fanno la differenza tra un professionista e un "improvvisato".

Il consiglio che vi posso dare è di rivolgervi al vostro agente/consulente di viaggi abituale, se ne avete già uno di vostro riferimento.


Se siete clienti che finora hanno fatto da soli, però ora avvertono il bisogno di essere assistiti nella scelta di un viaggio, di un soggiorno, e sono alla ricerca di un professionista, vi posso garantire che ci sono tanti agenti e consulenti di viaggio preparatissimi che vi possono supportare.

L'importante è rivolgersi a chi è in grado di potervi accompagnare nel percorso che va dal momento del primo contatto, fino al rientro dalla vostra vacanza.

Il professionista a cui vi rivolgerete è una persona che in questi giorni non si è fermato, non si è arreso, nonostante difficoltà di ogni genere e tanta incertezza sul presente e sul futuro.

Il professionista ha continuato ad aggiornarsi, si è formato seguendo corsi di preparazione in cui gli è stato spiegato come il cliente verrà assistito, dal momento in cui per esempio arriva all'aeroporto di partenza, durante il volo, all'aeroporto di arrivo, durante il trasferimento verso la struttura prenotata.



Si è informato per conto del cliente per sapere come l'ospite verrà accolto in albergo, quali sono tutte le misure adottate per mantenere il giusto equilibrio tra il godimento della vacanza e il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.
Il professionista ha studiato e continua ad aggiornarsi su tutte le politiche che i più importanti tour operator e le compagnie che effettuano crociere stanno mettendo in campo per favorire il cliente nella prenotazione e nelle eventuali cancellazioni, qualora ce ne fosse necessità.

Le assicurazioni stanno rivedendo le politiche di gestione sinistro, assistenza al cliente, cause previste per annullare un viaggio prenotato.

Il consiglio è di prestare la massima attenzione nella scelta del viaggio e nella scelta di chi eventualmente si dovesse prendere cura di voi, della vostra famiglia, del vostro tempo.

In questo periodo così critico la vacanza è ancora di più un bene di cui tutti ne abbiamo bisogno, non ci possiamo permettere di crearci altri problemi, oltre a quelli che già abbiamo avuto e che potremo ancora avere.

Per quanto mi riguarda, non ho alcun pudore nel dire che io mi posso riconoscere nel ritratto del "professionista" perché nella mia lunga carriera (iniziata il 15 giugno 1981) ho gestito tante di quelle crisi, tanti di quei momenti difficili, e quindi posso dire di avere le spalle robuste in tal senso.

Sono uno che continua ad aggiornarsi e ad essere costantemente informato per dare il miglior servizio possibile e di questo ne fanno testimonianza i tanti e tanti clienti che ho fatto viaggiare nel mondo.

Sto progettando, in collaborazione con il Tour operator/adv di cui sono direttore tecnico e responsabile operativo, idee di viaggio ed esperienze per chi desideri fare viaggi anche diversi dallo standard e desideri entrare di più nel concetto della vacanza vissuta, quella vacanza che ti arricchisce dentro.

Saranno idee per andare a scoprire o riscoprire la nostra bella Italia, o per andare a scoprire un paese a noi cosi vicino, anche come temperamento, e poterne valorizzare aspetti inediti e poco conosciuti ma di estremo interesse: la Spagna e per questo vi rimando al mio blog/sito ad essa dedicato:  

A termine di questo articolo direi che ognuno di noi debba rivolgere prima di tutto a se stesso non un consiglio ma un imperativo: quello di continuare a mantenere alto il senso civico e di responsabilità individuale e collettiva, perché il virus non è ancora stato sconfitto. 
Per ancora un po' di tempo saremo costretti a fare le nostre vacanze, i nostri viaggi con delle limitazioni ma il sacrificio di oggi lo stiamo facendo per un bene di tutti.

3 giugno 2020: una data da ricordare

(Santo David) per contattarmi https://www.santodavid.it/contatti/