28 gennaio 2012

VOGLIA DI RIPARTIRE

Sono trascorse due settimane da quel maledetto venerdi.
I riflettori si vanno spengendo ogni giorno di più.
Il circo mediatico, lo showbusiness del dolore sta aspettando una nuova tragedia su cui andare a posarsi.
Passeranno ancora dei giorni e poi tutti ci dimenticheremo del Comandante Schettino, ricorderemo a malapena il nome della nave, le immagini saranno sempre più sfumate nei nostri pensieri e chi ha perduto i suoi cari in questa tragedia del mare resterà da solo, con le sue lacrime.
Anche questa storia ha mostrato il meglio e il peggio del nostro paese.
Da una parte l'immensa solidarietà di una piccola isola che si è trovata catapultata in un evento che mai avrebbe voluto vivere nella sua storia; il coraggio e la determinazione di tutte le forze messe in campo per tentare di dare la giusta sepoltura a chiunque fosse rimasto intrappolato dentro la nave.
Dall'altra l'imbecillità di chi ha sfruttato questo evento così triste per riderci sopra con vignette di pessimo gusto e di basso livello culturale e facendosene pure del vanto, la povertà d'animo di chi è andato all'Isola del Giglio per farsi la "foto ricordo" con alle spalle il relitto della Concordia, con ancora dentro delle vittime innocenti, compresa l'angelo di 5 anni.
Questa è purtroppo la nostra Italia, un'Italia dove molte persone hanno avuto il coraggio di venire nelle agenzie e come avvoltoi assetati di sangue chiedere sconti a seguito di quello che era accaduto, forse sperando che ogni morto accertato corrispondesse ad un punto percentuale di riduzione in più.
Questi sono i momenti nei quali ogni agente di viaggi che fa questo lavoro con spirito di devozione, di amore per il prossimo, non vorrebbe mai trovarsi.
Ogni persona che era su quella nave era idealmente un nostro passeggero, perché noi, al di là della pura vendita, abbiamo il desiderio di poter regalare a chi ci dona  fiducia, la nostra gioia di sapere che li abbiamo mandati in vacanza e gli abbiamo fatto vivere un momento di serenità.
Non vorremmo vedere più immagini di gente impaurita, non vorremmo più avere la sensazione che i nostri clienti vengano abbandonati al loro destino, non vorremmo più vedere scorrere del sangue nelle strade del mondo, non vorremmo più ascoltare parole di condanna verso una categoria che ama il suo lavoro e dà il meglio di sè stessi per dare felicità alle persone.
L'estate sembra lontana ma in realtà è più vicina di quanto si possa pensare.
Cataloghi colorati, ricche di belle immagini, stanno pian piano riempiendo di nuovo i nostri scaffali.
Ci stiamo preparando, noi agenzie e i tour operators, per andare incontro ad una stagione che sarà sicuramente una stagione difficile, in cui molte famiglie dovranno, molto probabilmente, rinunciare alla vacanza, una stagione in cui, purtroppo, alcune agenzie dovranno arrendersi.
Gli agenti di viaggio ce la metteranno tutta per offrirvi il meglio, per trovare insieme a voi la migliore formula per farvi sentire meno il peso del costo del viaggio.
Dateci, però, la possibilità di svolgere il nostro lavoro come lo vorremmo svolgere: da professionisti che amano il proprio mestiere e questa passione la vogliono condividere con voi.
Scegliete la vostra agenzia di fiducia e affidatevi a questa agenzia come se vi affidaste al vostro migliore amico e quando ci si affida ad un amico la prima regola da rispettare è la lealtà reciproca.

20 gennaio 2012

L'AGENTE DI VIAGGI: COSTA CONCORDIA: UNA STORIA ITALIANA

L'AGENTE DI VIAGGI: COSTA CONCORDIA: UNA STORIA ITALIANA: Questo foto sono state scattate a bordo di una nave da crociera, simile per imponenza alla Costa Concordia . Come agente ...

COSTA CONCORDIA: UNA STORIA ITALIANA






Questo foto sono state scattate a bordo di una nave da crociera, simile per imponenza alla Costa Concordia.
Come agente di viaggi, partecipavamo ad un meeting a bordo e ci è stato concesso il privilegio di poter accedere, dopo una serie di scrupolosi controlli, nella cabina di comando, mentre questo "grattacielo" attraversava lo Stretto di Messina, muovendosi leggiadro in mezzo a tantissime altre imbarcazioni di ogni tipo.
A conclusione di questa settimana in cui siamo stati letteralmente "bombardati" di immagini, di notizie, di smentite, ritengo che siano proprio queste le immagini di cui tutti abbiamo bisogno.
Sapere che mentre stiamo godendoci la vacanza, quella vacanza che come reclamizza la pubblicità, è la "vacanza che ti manca", mentre ci stiamo divertendo, mentre stiamo gustando un aperitivo al bar, mentre stiamo ballando salsa e merengue sul ponte piscina, baciati dal sole del Mediterraneo, mentre stiamo leggendo quel libro che da tempo desideravamo leggere, rilassati e lontani dalle incombenze di ogni giorno, mentre i nostri bimbi si stanno divertendo negli spazi a loro dedicati e stanno gioendo per il regalo che gli abbiamo fatto, portandoli in crociera, ebbene, mentre stiamo facendo tutto questo, sappiamo che ci sono dei veri "angeli custodi" e sono il Comandante e tutto il suo equipaggio, dal primo ufficiale all'ultimo inserviente.
Non posso io dire quali siano state le colpe, le negligenze di Schettino e della sua "band", non spetta a noi giudicare, ci penserà la Magistratura e chi dovrà pagare, pagherà di sicuro.
Però con questo mio scritto voglio rendere onore e rispetto a tutti gli Ufficiali di bordo che svolgono il loro lavoro con professionalità, con senso etico, con grande spirito di responsabilità e non si permetterebbero mai e dico mai di lasciare una nave, la loro nave, abbandonata a sé stessa e al suo destino.
Nel corso della mia vita professionale ho avuto la fortuna di viaggiare diverse volte in navi da crociera della Costa, della MSC, della Royal Caribbean e anche di altre compagnie e tutto quello che di "infame" è stato detto in questi giorni non ha alcun fondamento.
Non esiste nave dove non vengano date le istruzioni per le eventuali emergenze, non esiste nave dove non ci siano i salvagenti, non esiste nave dove la sicurezza non sia al primo posto.
I Comandanti li ho conosciuti personalmente e seppur, ovviamente, hanno il giusto fascino che gli dà la divisa, non stanno a bordo per fare i latin lovers o per andare a rimorchiare, come un arrapato, la gnocca di turno. Probabilmente lo faranno nei modi più appropriati ma certamente non mettendo a rischio la loro vita e quella dei passeggeri di cui si prendono cura dal momento in cui li imbarcano fino a quando scendono.
E poi massimo rispetto per i lavoratori a bordo, ragazzi e ragazze che dobbiamo prendere ad esempio perché pur lavorando sodo, pur essendo macchine senza sosta, sono lì per guadagnarsi dei soldi da mandare  nelle loro case, sono persone che stanno per mesi lontani dalle famiglie, dai figli, dalle mogli.
Eppure sono sempre sorridenti, sempre pronti ad esaudire ogni tuo desiderio. Esci per andare a cena e quando rientri la tua cabina, magicamente, è di nuovo in ordine perché qualcuno con molta discrezione l'ha di nuovo sistemata.
Gente straordinaria e quindi non meritano assolutamente che qualcuno abbia avuto il coraggio di dire che il personale non era all'altezza: signori miei sono persone umane come noi che non hanno certo fatto le "scuole di sopravvivenza" non avranno fatto "le camminate sui carboni ardenti" e quindi anche queste persone, in quel momento avranno avuto la stessa paura che ognuno di noi, avrebbe provato ma sono sicuro che pur non parlando italiano si saranno prodigati al massimo per dare una mano e portare in salvo le stesse persone a cui ogni giorno davano la loro disponibilità: uno dei momenti più emozionanti di una Crociera è l'ultima sera, quando, generalmente, si chiude con una cena di gala e tutti gli ospiti, ballano, cantano con i camerieri e diventa una grande festa ed un tripudio di foto che vengono scattate in ogni angolo del ristorante.
Ora quello che vorrei è che questa ulteriore "storia italiana" ritrovasse la sua giusta dimensione: rendere il massimo rispetto a chi purtroppo non è riuscito a salvarsi, una preghiera speciale e un pensiero dolcissimo alla bambina di 5 anni che resterà l'immagine più straziante di questa tragedia, un grazie immenso a tutti quelli che hanno dato sé stessi per aiutare, un fermo invito alla Magistratura affinché colpisca pesantemente senza fermarsi davanti a nessun "muro di gomma", un appello alle persone a non andare nelle agenzie di viaggi a chiedere sconti a seguito di...., mettiamo uno stop al cinismo e all'ipocrisia.




15 gennaio 2012

UN TRISTE WEEKEND



















Sabato mattina mi arriva un sms della mia collega che mi scrive "è finita anche con le crociere, cosa vendiamo ora?"
La curiosità mi spinge ad accendere immediatamente la televisione e le immagini che scorrono davanti ai miei occhi provocano quella sensazione che ritengo tutti abbiamo provato: incredulità e stupore nel vedere un gigante del mare piegato su sé stesso, come un animale ferito a morte.
Non voglio credere a quello che sto vedendo e il pensiero va alle centinaia di persone, alle famiglie con i bambini al seguito, al personale di bordo che per un misero stipendio si fa un mazzo ed ha sempre il sorriso sulle labbra, e naturalmente a tutti coloro che a qualsiasi titolo si trovavano sulla Costa Concordia.
Inevitabilmente è partito il carosello mediatico e non poteva non esserlo. 
La rincorsa al titolo più forte, alle esclusive, alle immagini più cruente, alla registrazione vocale delle scene di panico. 
Mi chiedo come in simili situazioni ci sia chi riesce a prendere il suo telefonino e a riprendere la scena. Si vuole essere, probabilmente, protagonisti e registi anche nel dramma più forte.
Un giorno arriveremo a registrarci in diretta la morte di un nostro caro per "ricordarci quel momento"!
Avendo deciso di scrivere un blog dedicato alle vacanze ed a tutto il carico emozionale che ne scaturisce, avendo scelto di fare, nella mia vita, l'agente di viaggi per condividere sogni con la gente, oggi voglio andare controcorrente.
Se andate su google o su un qualsiasi altro motore di ricerca e digitate "Costa Concordia" troverete il dettaglio del gigante ferito a morte e di tutte le altre immagini correlate.
Ho deciso, invece, di inserire tre foto che  rappresentano la nave, così come era fino a venerdì, quando è partita da Civitavecchia per quella che poeticamente era stata battezzata "la Crociera dei Profumi e degli Agrumi", proprio per l'itinerario che andava a fare.
Perché questa scelta, che senso può avere?
Mancanza di rispetto per chi ha vissuto il dramma in prima persona?
Assolutamente no. Come tutti, sono immensamente vicino a quelle persone.
Le responsabilità verranno accertate dalle Autorità competenti e chi dovrà pagare pagherà però prima di definire, come ha fatto il "Giornale" di Feltri, CRIMINALE IL COMANDANTE (titolo molto ad effetto) ci penserei due volte in quanto non mi sento di paragonare Schettino, per l'appunto il Comandante della Concordia a quei veri folli criminali che non ci pensano due volte a piazzare una bomba e fare centinaia di morti innocenti.
E' stato un dramma, lo si poteva evitare? forse si, forse no, non spetta a me giudicarlo, non ne ho le competenze.
Cosa proporremo ai nostri clienti per concedergli una settimana di gioia, di spensieratezza, di evasione dalla routine?
Una risposta che ogni anno si fa sempre più complicata per noi agenti di viaggio. A volte ce la mettiamo tutta ma capiamo che non è facile vincere la paura e trasmettere sicurezza.
A conclusione cosa posso dirvi: forse sembrerà banale ed inopportuno in questa sede, però vorrei ricordarvi che in questo momento ci sono centinaia di navi da crociera che stanno navigando in tutti i mari del mondo e queste navi portano migliaia di persone che in questo momento si stanno divertendo, si stanno rilassando, si stanno conoscendo e queste navi continueranno a partire.
Non facciamoci prendere dal panico, valutiamo le notizie con il giusto equilibrio e ritroviamo il desiderio di concedersi una bella vacanza.



13 gennaio 2012

L'AGENTE DI VIAGGI: HO VISTO LA PUBBLICITÀ'

L'AGENTE DI VIAGGI: HO VISTO LA PUBBLICITÀ': In questi giorni un messaggio pubblicitario sta letteralmente "bombardando" le famiglie italiane. Mi riferisco a quello spot in cui si ...

HO VISTO LA PUBBLICITÀ'

In questi giorni un messaggio pubblicitario sta letteralmente "bombardando" le famiglie italiane.
Mi riferisco a quello spot in cui si pubblicizzano due notti al Disney di Parigi ad euro 149.
Di riflesso nelle agenzie di viaggio, veniamo visitati da padri e madri che ritengono che finalmente possano esaudire il desiderio di concedere alla loro prole un weekend nel mondo delle fiabe con un prezzo da "sogno", in tema con l'atmosfera del Parco.
Si perché alla fine il 149 euro è realmente un prezzo da sogno e per averlo è come vincere 500 mila euro al gratta e vinci.
Per esistere questo prezzo esiste ma si riferisce al solo soggiorno di due notti in camera doppia standard, base due adulti, all'hotel Santa Fè, il più economico dei 6 alberghi che sono nel Parco.
L'arrivo deve essere in alcune giornate (generalmente infrasettimanali), contrassegnate dal colore verde, in gennaio e febbraio, con prenotazioni da effettuarsi entro e non oltre il 31 gennaio.
Ma anche se riusciste a pianificare il vostro soggiorno nelle date previste, non è detto che pagherete 149 euro.
L'offerta è contingentata e quindi i posti disponibili a questo prezzo sono veramente pochi.

I potenziali viaggiatori, arrivano nelle nostre agenzie e noi che svolgiamo, onestamente e con estrema professionalità il nostro lavoro, chiediamo informazioni sul periodo, sulla composizione del nucleo familiare, sull'età dei bambini, sul mezzo di trasporto preferito e non facciamo altro che comporre il prezzo reale del viaggio, integrandolo il più delle volte con dei servizi accessori ma importanti: il servizio navetta Vea dai due aeroporti principali di Parigi (Charles de Gaulle e Orly) al Parco, la mezza pensione (ci sono tre formule con prezzi differenziati), le assicurazioni che tutelano le famiglie da qualsiasi imprevisto, le tasse aeroportuali previste dalle tariffe aeree e quando esponiamo il prezzo finale ci sentiamo dire "siete troppo cari, ho visto la pubblicità!"

Questo, purtroppo sta succedendo nel nostro settore e in tanti altri settori merceologici e dei servizi.
Bombardamento di pubblicità che hanno un effetto mediatico fortissimo, soprattutto ora in questo periodo di crisi.

Si fa leva sul costo per attirare l'attenzione del grande pubblico, distorcendo la realtà e facendo percepire delle aspettative di prezzo che nella maggior parte dei casi non corrispondono alla verità,  dequalificando anche l'operato delle persone serie che cercano di trovare la migliore combinazione di prezzo e cercano pure di far capire al consumatore il perché di certe dinamiche di costo.

Ma alla fine "ho visto la pubblicità"!!!!!