10 dicembre 2018

Vado o non vado in agenzia di viaggi?





"Vado o non vado in una agenzia di viaggi?" 

Fino a non molto tempo fa questa era una domanda che non aveva ragione di esistere. 
Chi desiderava effettuare un viaggio, che non doveva essere necessariamente il viaggio della vita, non aveva tante scelte e si trovava quasi obbligato ad entrare in un’agenzia di viaggi. 
Non esisteva internet, non esistevano gli influencer, non esisteva la concorrenza spietata che esiste oggi. 
L’unica piaga che esisteva e, purtroppo, continua ad esistere è la piaga dell’abusivismo, piaga che è stata denunciata tantissime volte sia dal singolo agente di viaggi sia dalle associazioni di categoria e in qualche occasione anche da inchieste giornalistiche, non ultima quella di Luigi Abete nel corso della puntata di Striscia la Notizia del 06 dicembre:


Si finisce nella rete di personaggi che fanno molto leva sul fattore psicologico, nel senso che generalmente trattasi di persone conosciute che si improvvisano organizzatori di viaggi, godono di fiducia, e devo dire che molti di questi personaggi, nell'organizzare viaggi, lo fanno anche meglio di tanti veri agenti di viaggi, però c’è una grossa differenza tra un abusivo e un agente di viaggi.

Partendo dal presupposto che ci possono essere agenti di viaggi più o meno preparati, più o meno esperti, di sicuro c'è il fatto che ogni agente di viaggi, sia esso inteso come titolare di un punto vendita su strada o come tour operator (azienda preposta alla organizzazione del viaggio) per poter esercitare la sua attività deve sottoporsi ad una serie di vincoli amministrativi e giuridici che sono stati disciplinati a livello europeo per la tutela del consumatore.

Autorizzazione all'esercizio della attività
  • Ogni agenzia di viaggi ed ogni tour operator per poter esercitare l’attività devono essere in possesso di licenza che viene concessa dalla Provincia o dalla Regione ove ha sede l’agenzia.
  • Ogni Provincia o Regione ha un albo dove sono riportate tutte le agenzie autorizzate.
Direttore Tecnico
  • Ogni agenzia di viaggi deve avere al suo interno una figura che è il Direttore Tecnico, persona competente, esperta, che avrà la responsabilità della conduzione tecnico amministrativa dell’agenzia per renderla conforme a quelle che sono le normative di legge
I direttori tecnici sono iscritti agli albi regionali di ogni singola regione e possono esercitare la professione in tutto il territorio italiano. 
Per una maggiore trasparenza, il direttore tecnico opera in regime di esclusività e quindi non potrà avere la direzione tecnica di società diverse. 
L’unica cosa ammessa e che se ci sono più punti vendita appartenenti alla stessa agenzia, il direttore tecnico può esserlo per la sede centrale e per le sue filiali. 
Ogni Regione ha un albo pubblico,consultabile on line, quindi ogni viaggiatore può conoscere il nome del direttore tecnico e fare riferimento a questa figura che rappresenta l’agenzia

  • . Polizze assicurative
Ogni agenzia o tour operator per poter esercitare la sua attività deve stipulare una serie di polizze assicurative, obbligatorie per il rilascio della licenza e per il rinnovo della stessa:

- Polizza responsabilità professionale, per la gestione di disservizi, disguidi, danni che abbiano arrecato un danno evidente e provato al viaggiatore 

- Polizza fideiussoria che interviene in casi di insolvenze da parte dell’agenzia. 

- Fondo di Garanzia che è stato introdotto nel 2017 e tutela il viaggiatore da casi di insolvenza e fallimento dell’agenzia o del tour operator. Se un cliente dovesse incappare in uno spiacevole episodio in cui potrebbe rischiare di perdere quanto ha pagato, interviene l’assicurazione del fondo di garanzia dell’agenzia o del tour operator che vi aveva venduto il viaggio.

Oltre a queste polizze obbligatorie, quando vi rivolgete ad un agente di viaggi autorizzato, vi relazionerete con un esperto consulente che ha studiato e conosce le polizze assicurative collegate al singolo viaggio che andrete a comprare. 

Sarà in grado di illustrarvele per darvi modo di scegliere la polizza più idonea per il viaggio che farete, soprattutto quando questo viaggio è in destinazioni in cui avere una seria polizza è una garanzia di sicurezza.
  • Contratto di viaggio
Questo è sicuramente l’aspetto più importante che contraddistingue la differenza tra chi esercita regolarmente e chi lo fa in maniera non conforme alla legge.

Quando vi rivolgete ad un’agenzia di viaggi, o anche ad un consulente di viaggi esterno ma che operi in nome e per conto di un’agenzia autorizzata (e ve ne deve dare prova) innanzitutto state parlando con delle persone che hanno fatto un percorso di studi, hanno viaggiato, molte volte investendo soldi propri per andare a testare di persona quanto poi andranno a proporre, continuano a formarsi e ad aggiornarsi per essere sempre alla altezza della situazione, conoscono personalmente le figure che sono dietro alle grandi organizzazioni turistiche, e come in ogni mestiere sanno quali possono essere “i segreti del mestiere” per distinguersi. 


Tutto questo perché quando un agente di viaggi, un consulente, un tour operator vendono viaggi si assumono delle responsabilità molto pesanti.

Qualcuno, leggendo questa descrizione del bravo agente di viaggi, penserà che stia prendendo le parti del settore. 
So bene che questo ritratto ideale non sempre corrisponde alla realtà ma, dopo quasi 40 anni che sto in questo settore, vi posso garantire e ci metto la faccia, che seppur ci sono agenti di viaggi che farebbero bene a fare altro lavoro, la stragrande maggioranza del settore, indipendentemente dalla età anagrafica, corrisponde a quella descrizione. 
Proprio perché vi state rivolgendo ad agenti di viaggi seri, competenti, che conoscono la loro professione, nel momento in cui voi entrate in contatto con un bravo consulente, questi prima di tutto cercherà di comprendere le vostre esigenze, le vostre aspettative, i vostri desideri (purché tutto sia improntato ad un rapporto di reciproca lealtà e fiducia) e vi proporrà una serie di soluzioni per farvi scegliere quella che voi preferite. 

La presentazione del viaggio sarà corredata da una serie di documenti, che andranno a formare il contratto di viaggio e vi permettono di poter prenotare in totale serenità:

- riceverete tutte le informazioni precontrattuali anche in forma scritta e così’ qualsiasi dubbio, qualsiasi perplessità sarà già chiarita prima che voi firmiate e versate un acconto o il saldo; 

- riceverete il modulo per autorizzazione trattamento dati personali. e quindi potete essere tranquilli che il consulente si muove solo ed esclusivamente in base al tipo di assenso che avete fornito e non sarete bombardati di newsletter o comunicazioni invasive se non avete fornito questo tipo di assenso. Potrete fornire i vostri dati in totale serenità, perché i vostri dati saranno gestiti solo per le operazioni che attengono alla prenotazione del singolo viaggio se non avete dato altre accettazioni. 

Dopo questa fase interlocutoria e di informazione si passa alla fase contrattuale.

Ogni volta che voi comprerete un pacchetto turistico 
vi verrà sottoposto ed illustrato dettagliatamente il contratto di viaggio che si adegua alle normative in essere. 

4.1 La nozione di pacchetto turistico è la seguente:

la combinazione di almeno due tipi diversi di servizi turistici, quali:

l. il trasporto di passeggeri; 

2. l'alloggio che non costituisce parte integrante del trasporto di passeggeri e non è destinato a fini residenziali, o per corsi di lingua di lungo periodo; 

3. il noleggio di auto, di altri veicoli o motoveicoli e che richiedano una patente di guida di categoria A; 

Questo contratto diventa la vostra “garanzia” affinché ci siano diritti e doveri da ambo le parti, sarà integrato con le “condizioni generali di contratto” dove ci sono tutti gli articoli che ne costituiscono parte integrante. 

Essendo un contratto composto di più voci e sono tutte voci importanti, mi riprometto di fare chiarezza sulle singole voci contrattuali in prossimi articoli.

  • Aspetti fiscali
A fronte della prenotazione del viaggio dovrete versare un acconto o il saldo, cifre che verranno riportate sul contratto e quindi ne formano parte. 

Il tour operator o l’agenzia di viaggi,se opera in qualità di organizzatore del viaggio, sono tenuti a rilasciare regolare fattura che attesta quanto da voi pagato e che costituisce la base su cui poi l’agenzia o il tour operator avranno la loro tassazione fiscale per il ricavo percepito. 

  • Assistenza
In corso di viaggio non sarete mai lasciati soli. 
Uno degli obblighi contrattuali è proprio quello della assistenza al viaggiatore, ed infatti prima di partire avrete a disposizione tutti i numeri indispensabili e da contattare in caso di emergenze, di disservizi, di disguidi, che spesso sono situazioni che se gestite con tempestività assicurano il regolare svolgimento della vacanza.

Vado o non vado in agenzia?

Se siete persone amanti dell’individualità, o persone che preferite, per vostra indole, avere il piacere di organizzarvi da soli, o che siete convinti che in agenzia spenderete di più, vi consiglio di non andarci proprio in agenzia perché spesso le vostre visite diventano un modo di prendere informazioni che non avete trovato e vi mancano per il vostro viaggio, di andare a tirare sul prezzo svilendo qualità e servizio, arrivando fino ad umiliare un serio professionista che è anche una persona umana. 

Se invece siete persone che credono ancora nel valore della consulenza, nel contributo che solo il contatto umano può dare, e se volete viaggiare in totale sicurezza e serenità, la risposta è in tutto quello che ho cercato di spiegare in questo articolo...e soprattutto attenzione agli abusivi. 

Ci rivediamo nei prossimi giorni così entriamo nel merito delle condizioni di contratto fondamentali per un corretto rapporto tra viaggiatore e consulente.











05 settembre 2018

Il contratto di viaggio - Gentilmente una firma!


"Gentilmente una firma e siamo a posto"

Quante volte è capitato ad ognuno di noi di trovarci davanti ad un modulo pronto per essere firmato e in quel momento abbiamo sentito le "farfalle allo stomaco"?
"Firmo, non firmo, mi posso fidare?"
Ansia accentuata soprattutto se il nostro  interlocutore che ci sta proponendo l'acquisto del bene o del servizio, ci pressa per farci firmare.
E quante volte dopo aver firmato ci siamo, purtroppo, trovati in situazioni che non avevamo previsto, e pur avendo tutte le ragioni non abbiamo più trovato assistenza?

Questo accade in tutti i settori e in tutti i settori ci sono delle regole, delle norme, dei comportamenti da seguire.
Purtroppo è vero che spesso chi ci vende qualcosa ha un solo interesse, quello di chiudere la vendita e portarsi a casa il suo tornaconto.

Fortunatamente non tutte le vendite si svolgono nei modi e con le conseguenze sopra descritte.
Se davanti a voi avete non un improvvisato consulente ma un vero consulente che conosce la materia, che prima di sottoporvi un contratto da firmare si è studiato tutta la normativa, ha sviscerato ogni clausola, sa come si deve comportare prima della stesura del contratto, dandovi tutte le informazioni che vi permettano di poter prendere la decisione in totale serenità.
Vi lascia il tempo di riflettere ed è disponibile a soddisfare ogni vostro lecito dubbio.
In questo caso il rischio di compiere un gesto improvvisato di cui vi potreste anche pentire, è veramente quasi nullo.
Anche qualora, pur con tutte le spiegazioni, vi trovaste ad avere un "incidente di percorso" sapete che il consulente, quello vero e non improvvisato, sarà sempre al vostro fianco per assistervi e darvi le opportune informazioni in merito all'eventuale problematica che vi siete trovati a gestire.

Da luglio del 2018 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 21 maggio 2018 nr. 62 che va a regolamentare il contratto di viaggio, ossia quel particolare contratto che disciplina l'acquisto di un pacchetto turistico (combinazione di almeno due tipi diversi di servizi turistici articolo 4).

Ad esso sono collegati anche altri documenti: "informazioni precontrattuali" - "modulo consenso dati personali per la privacy"- "condizioni generali di contratto"
Una serie di norme, con eccezioni e  integrazioni, un groviglio nel quale un bravo consulente sa districarsi, se a monte ha studiato le normative.

Ritenendomi un consulente che ha sempre svolto la sua professione con attenzione e rispetto del cliente, ho ritenuto giusto dedicare, in queste giornate estive, una buona parte del mio tempo a studiarmi queste nuove normative, perché voglio che quando dico a voi "gentilmente una firma" so che lo state facendo con il massimo della consapevolezza.

E allora posso chiedervi "gentilmente una firma"?

Continuatemi a seguire (potete anche mettere il vostro indirizzo mail nella casella prevista in questo blog se volete essere aggiornati) e nei prossimi articoli illustrerò le normative più importanti.

Santo David

10 agosto 2018

"Volevamo solo prenotare una vacanza....."






Una famiglia passa davanti un'agenzia e la moglie rivolgendosi al marito "caro perché non entriamo in questa agenzia così prenotiamo quella vacanza che è da tempo che stiamo cercando di realizzare?

Il marito alla moglie "si cara, vedrai che con loro faremo molto presto, perché sono preparati"

La moglie al marito "sono appena le nove, alle undici abbiamo finito e posso andare dal parrucchiere"

Il marito alla moglie "si tanto abbiamo le idee chiare"

I due con pargoli appresso, varcano fiduciosi la porta e si rivolgono alla gentile signora che li accoglie con un sorriso.

Si sentono già rilassati perché hanno capito di essere entrati nel posto giusto.

"Buongiorno io e mia moglie siamo qui per prenotare la nostra vacanza"

La signora li guarda e gli chiede:
  • Carta identità e/o passaporto.
  • Fototessera di ognuno.
  • Certificato di stato di famiglia.
  • Certificato di cittadinanza.



  • Tessera sanitaria.
  • Codice fiscale.
  • Certificati medici attestanti particolari patologie.
  • Polizze assicurative già in possesso.
  • Dichiarazione attestante precedenti viaggi effettuati.
  • Carte di credito usate.
I due sbigottiti "ma noi vogliamo prenotare una vacanza!"

La signora dell'agenzia "si lo so ma lei capisce che con le nuove leggi io ho delle forti responsabilità e quindi la legge mi obbliga a fare tutti i preventivi controlli perché la sua vacanza non abbia problemi"

I due pensando di essere su un set di "Scherzi a parte" forniscono alcune prime risposte e cominciano a tirar fuori alcuni documenti personali.

La signora li ferma e gli dice" No cari miei non scherziamo"

La coppia comincia a stranirsi " Scusi prima mi chiede una mole di dati e poi si blocca?"

" Sa con la nuova legge per la privacy i suoi sono dati personali ed io sono tenuta a farle firmare una serie di documenti prima di poter entrare in possesso dei suoi dati sensibili"

 " Veramente noi vorremmo andare in vacanza!"

"Mi dispiace ma la legge è legge non possiamo scherzare su questo" 

Nel frattempo sta saltando l'appuntamento con il parrucchiere e la coppia chiede quanto tempo ci vorrà ancora per prenotare la vacanza.

 "Chissà, dipende da quello che voi vorreste fare"

"Noi vorremmo andare in un bel posto tropicale e prendere finalmente per la prima volta l'aereo"

"Ci vorrà del tempo per chiudere la pratica!"

"Noi abbiamo le idee decise su dove andare" rispondono i due non capendo perché ci vorrà del tempo.

 "Signori miei per legge vi devo fornire informazioni riguardanti:

  • Gli orari dei mezzi di trasporto utilizzati per il viaggio, con orari di partenza, di arrivo e tempi di attesa se ci sono dei transiti da effettuare.
  • Le caratteristiche dei mezzi di trasporto (aereo, bus, treno, nave).
  • Cosa fare se arrivate in aeroporto e il vostro volo è ritardato o cancellato.
  • Le caratteristiche degli alberghi e delle camere dove soggiornerete.
  • Gli indirizzi utili che voi dovrete usare in caso di necessità e di richiesta assistenza.
  • Le informazioni sanitarie del posto dove volete andare.
  • Le informazioni in materia di sicurezza.
  • I vostri documenti se sono in regola per andare nel luogo prescelto per la vostra vacanza 
  • Il clima che troverete.

La coppia sempre più sfibrata, mentre anche i figli stanno crollando ripete:
"Ma noi vorremmo solo andare in vacanza, siamo stressati, è un anno che aspettiamo e qui ci stiamo stressando di nuovo"

"Pensi a me che ogni giorno devo ripetere ai clienti le stesse cose"

Nel frattempo la gentile Signora dell'agenzia offre un caffè alla coppia.

"Ha sentito quanto è buono?"

Dopo il meritato break, sembrerebbe che tutto stia volgendo al termine e la coppia si prepara a firmare il contratto.

"Non è così facile" esclama la signora dell'Agenzia.

"Ma non avevamo terminato tutta la parte informativa?"

"No Signora mia, per legge io sono tenuta a spiegarle il contratto di viaggio ed elencarle i suoi diritti"

La coppia pensa a questo punto di portarsi a casa il contratto e tornare dopo averlo firmato.

"Non è possibile, il contratto deve essere firmato nello stesso locale, quindi va firmato qui ma io ve lo devo leggere"

 "In passato alcune persone mi hanno citato per incompletezza di informazioni precontrattuali"

La coppia sempre più rassegnata e sfibrata, mentre i figli sono ormai stravaccati sulle sedie, si mette lì ad ascoltare quanto gli deve comunicare la Signora dell'agenzia.

Si è quasi fatta l'ora di pranzo.

La moglie dice al marito "Dai caro, abbiamo fatto"

La signora dell'agenzia "A dire il vero non sarà così veloce"

"Che cosa dobbiamo ancora fare?"

"Le devo preparare il contratto di viaggio, stamparlo, stampare tutti gli allegati, lo dobbiamo controllare insieme, e mi dovrà mettere una serie di firme"




"Oddio mio ma noi volevano solo prenotare una vacanza".........




22 luglio 2018

Dedicato a chi non s'arrende



Avevo voglia di tornare a scrivere su questo mio blog e da giorni cercavo cosa potessi scriverci che non fosse stato già scritto.
Ho pensato a quello che è stato il mio percorso da quando alla fine del 2015 ho preso la sofferta decisione di chiudere l'agenzia di cui ero contitolare con altre socie, e a quello che è accaduto da quel momento.
Da quando, dopo quasi 37 anni di "banco" ho dovuto anche io, come tanti altri stimati professionisti, gettare la spugna.
Ho cercato di rialzarmi prima che il countdown


ponesse fine all'incontro ma ormai non avevo più l'energia necessaria per poter pensare di andare avanti, almeno in quel modo.

Uscire da una situazione di vita che ha assorbito la tua vita per lungo tempo, regalandoti tante gioie, anche nei momenti più complicati e difficili è sempre un qualcosa di lacerante, come quando finisce un grande amore e sembra che da quel momento in poi la vita non abbia più senso.
Eppure il senso c'è.
Il senso è dentro quei 37 anni di vita in agenzia di viaggi.

Una storia così lunga non la si può gettare via come se fosse un oggetto logoro e ormai inutilizzabile.
Una storia così lunga porta dentro di sé troppi ricordi, troppe immagini, troppi momenti incancellabili e indimenticabili.
Ed è la stessa storia che vedo quando scorro i nostri post su Facebook e dentro questi post ci sta la storia di ognuno di noi.

Ci sono le storie di colleghi più anziani come me che si divertono a postare immagini che appartengono ad un tempo in cui non esistevano i social.
Le amicizie nascevano al telefono, immaginando quale viso, quale corpo ci poteva essere dietro quella voce e si cercava il modo per organizzare un incontro che svelasse il mistero. 
Da molti di quegli incontri sono nate anche delle storie che sono diventate storie di vita condivisa.
Tantissimi volti di uomini e di donne che formano quella grande famiglia che è la famiglia degli agenti di viaggi.

Una famiglia composta di tanti senior che a questo settore hanno dato tanto e tanto hanno anche ricevuto, specialmente quando essere un agente di viaggi ci faceva inorgoglire per il ruolo che rappresentavamo, il ponte tra l'immaginario che le persone avevano del concetto vacanza, viaggio e il poter noi e solo noi trasformare quell'idea in qualcosa di concreto.
Sogni che abbiamo realizzato e condiviso con tante di quelle persone che comunque ancora oggi si ricordano di noi e di quei viaggi.
La "modernità" li  ha da noi allontanati ma molti dopo l'ubriacatura collettiva, da noi sono tornati o stanno tornando.
Storie di tanti colleghi e colleghe che dopo esser usciti da questo settore, stanchi, delusi, sfibrati, ci stanno rientrando, magari sotto altre inaspettate forme ed io ne ho incontrati diversi, vedendo di nuovo il sorriso nei loro volti, 
Il loro DNA gli impone di rientrare e non sprecare quel bagaglio inesauribile, fatto di competenze, di professionalità, di grande motivazione e passione per questo lavoro.
Ci sta poi quella fascia di persone che hanno già un nutrito percorso alle spalle ma non possono ancora essere annoverate nel gruppo degli over.
Hanno ancora quell'età di mezzo, in cui spesso sono tante le decisioni che si devono prendere e non solo nella professione.
Sono quelle persone con cui spesso mi confronto, a cui mando complimenti quando vedo loro la voglia di inventarsi qualcosa di diverso, di smuovere questo settore che si era come insabbiato.
La maggior parte sono donne a riprova che la donna ha sempre una marcia in più.
Noi siamo a volte più concettuali, ci perdiamo appresso ai numeri.
Loro sono creative, hanno il dono della fantasia, sanno gestire meglio le difficoltà.

In questa grande famiglia ci sono i tanti giovani agenti di viaggi, quelli che da poco sono entrati in questo mondo.
Molti di loro ci si sono ritrovati per continuità aziendale, altri ci sono arrivati dalla porta di servizio, tanti ci sono arrivati perché pensano di poter trasformare una passione in un business, alcuni ammaliati, come tanti altri altri che li hanno preceduti, dal canto delle sirene che fa ancora vedere questo lavoro come un lavoro così facile da gestire e anzi oggi il canto delle sirene gioca anche sull'effetto della facilità maggiore dovuta al fatto che oggi vendere un viaggio lo puoi fare a qualsiasi ora, da qualsiasi posto.
Il canto delle sirene dovrebbe spiegare, già dal primo incontro, quali e quante sono le normative a cui un agente di viaggi si dovrà adeguare, ancor prima di proporre il primo viaggio e non so se molti dopo aver sentito parlare di cosa li attende, sarebbero ancora disposti e se lo sono, devono essere veramente delle persone che credono in se stesse.

Un pensiero va anche a quella moltitudine di persone che stanno magari studiando per entrare in questo settore.
Ho avuto il pregio di andare a fare delle docenze in scuole del turismo e ho incontrato tante personalità che sono serbatoi di idee innovative e danno speranza di continuità.

Siamo tanti, siamo una famiglia grandissima o come ci si definisce adesso una community.
Tante storie e in tante di queste storie ci sono valori professionali immensi. Un bagaglio che non si deve gettare al vento.

Il viaggiare è un qualcosa che è dentro ogni persona umana, dal primo giorno della sua vita e d'altro canto la vita stessa è un viaggio.
E allora care colleghe e cari colleghi, non arrendiamoci, abbiamo passato momenti difficilissimi, superato prove, siamo caduti e ci siamo rialzati, c'è chi pensa di poter fare a meno di noi e ben venga, il mondo è bello nella sua varietà, ma abbiamo ancora tanta e tanta gente che ha bisogno di noi e in noi ripone fiducia ed a queste persone che noi dobbiamo dedicare tutti i nostri sforzi quotidiani.
Persone che devono saper di poter contare su professionisti preparati, competenti, che hanno rispetto del cliente, e con il cliente riescono ad entrare in empatia, creando un rapporto basato sulla reciproca lealtà, un rapporto che possa portare benefici ad entrambi, un rapporto win-win, tanto per usare una locuzione moderna
Capisco anche che non sempre la motivazione riesca a superare la stanchezza, o la capacità di essere lucidi ma se anche doveste decidere di arrendervi, non dovete sentirvi in colpa. 
Ci si può arrendere e uscire a testa alta. 
.
Santo



23 maggio 2018

Giornata di formazione a bordo di Norwegian Epic



Un bravo consulente di viaggi non finisce mai di formarsi per aggiornarsi e per poter fornire i migliori consigli a chi si dovesse rivolgere a lui per l'organizzazione di una vacanza.

Mercoledì 23 maggio, grazie al gruppo Alba Travel, ho avuto modo di testare la Norwegian Epic, ormeggiata a Civitavecchia, uno dei porti toccati da questa nave nel suo itinerario estivo nel Mediterraneo.


Alcuni dati tecnici per far capire di cosa stiamo parlando:



  • Anno di entrata in servizio - 2009
  • Stazza - 150 mila tonnellate
  • Lunghezza - 325 metri
  • Larghezza - 40 metri
  • Ponti nave - 19
  • Numero cabine - 2100
  • Equipaggio - 1730 persone


Leggendo questi dati si potrebbe pensare all'ennesimo gigante del mare e l'idea di stare dentro una nave così grande con altre migliaia di passeggeri, può creare una sorta di ansia, nel pensare che si rischi di vivere all'interno di una vacanza, che dovrebbe essere una vacanza di relax e di spensieratezza, le stesse problematiche che si vivono ogni giorno, specialmente per chi vive in città grandi, in contesti urbani già di per sé stressanti ogni giorno.

NCL (Norwegian Cruise Line) ha reinventato il concetto di crociera, donando ai propri passeggeri la libertà assoluta di poter fare ciò che essi desiderano in qualsiasi momento. 

La Norwegian Epic, premiata come migliore nave da crociera di intrattenimento da Frommer, offre numerose attrattive, tra le quali il primo vero bar di ghiaccio sul mare, una esaltante vita notturna, ed inoltre, le ultime soluzioni proposte, mai viste prima, in materia di alloggiamento: nuove cabine progettate come veri e propri monolocali urbani, l'accesso esclusivo al salone delle Ville private. 
A tutto questo, aggiungete 14 ristoranti diversi in cui mangiare in formula Freestyle e capirete veramente perché NCL ha reinventato il mondo delle crociere!

Una delle caratteristiche vincenti per chi voglia essere libero di gestirsi la sua vacanza in totale libertà, senza essere assoggettato ad orari e vincoli di alcun tipo è la formula Freestyle.

FREESTYLE CRUISING

Con questa formula, l'ospite potrà essere indipendente e fare qualsiasi cosa desideri durante la sua vacanze in mezzo al mare

Non vi sono orari fissi per i pasti.

Non si è obbligati a pranzare e/o cenare nello stesso ristorante per più di una volta.

Abiti eleganti solo se lo vorrà l'ospite.



PREMIUM ALL INCUSIVE

Norwegian Cruise Line offre ai clienti italiani due tipologie di trattamento: 
Premium All Inclusive e Just Cruise.

Premium All Inclusive.

Una gamma di straordinari vantaggi e servizi inclusi che regalano una nuova sensazione di libertà sul mare: 
  • bevande premium per gli adulti: superalcolici, birra alla spina o in bottiglia, vini al bicchiere, cocktail, birra e bevande analcoliche e succhi in tutti i bar, saloni e ristoranti in qualsiasi momento della crociera; 
  • i bambini e i ragazzi avranno a disposizione succhi, acqua e bevande analcoliche illimitate; 
  • tassa di servizio e tutte le mance per i servizi all inclusive; 
  • selezione di caffè speciali Lavazza, serviti in tutti i ristoranti all'ora dei pasti; 
  • una bottiglia d’acqua a persona al giorno in cabina;
E per chi prenota in Suites 

  • pacchetto ristoranti gourmet valido nei seguenti ristoranti di specialità: Cagney’s Steakhouse, Teppanyaki, Le Bistro, La Cucina, Margaritaville e Moderno Churrascaria; 
  • 250 minuti di Wi-Fi gratuito per suite; 
  • credito di bordo di 100usd per suite.

PASTI FREESTYLE

NCL vanta più di un'eccellente cucina. 

Nessun'altra compagnia di crociere offre sino a 14 ristoranti a bordo di ogni singola nave. 

  • Un mondo di opportunità culinarie: Bistecche, Sushi, Teppanyaki, Tapas, Francese, Mediterranea, Asian Fusion, Italiana, Tex-Mex, Buffet...
  • Schermi piatti che indicano la disponibilità di posti a sedere all'interno dei diversi ristoranti. 
  • La possibilità di cenare con chiunque si desideri: non tutti desiderano cenare con persone che non conoscono.in tavoli multipli.
  • NCL offre l'opportunità di godere la cena con i propri compagni di vacanza. 
  • I ristoranti sono aperti per la cena dalle ore 17.30 a mezzanotte con l'ultimo turno alle ore 22.30. Anche ristoranti aperti 24 ore
  • Massima flessibilità nell'abbigliamento, salvo le buone consuetudini che si usano ogniqualvolta si va a pranzo o a cena in un ristorante.
ATTIVITA' FREESTYLE
  • Centro fitness, nuotare in una delle piscine, tentare la fortuna al casinò, cantare al karaoke, ammirare in teatro uno spettacolo in stile Broadway, godere di un massaggio o un trattamento facciale nella esclusiva Spa di bordo.
  • Ogni nave della flotta ospita fantastiche piscine. Vasche idromassaggio, piscine per bambini, scivoli ed un bar nelle vicinanze. 
  • Una corsa mattutina al decimo piano sull'oceano? Sulle navi di NCL piste per jogging e passeggiate, campi da basket e centri fitness con televisioni, tapis roulant ed ellittica, lezioni speciali e molto altro ancora. 
  • Fino a 20 bar e saloni diversi. 

SISTEMAZIONE FREESTYLE

La varietà è una necessità assoluta se si tratta di sistemazione. 

  • Si può godere del lusso delle fantastiche suite - le Garden Villas e Courtyard Villas - con piscina privata e vasca idromassaggio da condividere solo con gli ospiti delle altre ville e delle (Deluxe) Owner's Suite.
  • Inoltre, sono presenti numerose Cabine Esterne o con balcone, così come Cabine Interne molto economiche, con un livello di comfort standard. 
  • Cabine comunicanti ed adiacenti offrono la perfetta proporzione di unione e privacy per famiglie.

Un articolo per quanto possa essere descrittivo ha pur sempre i limiti di quello che si può riuscire a trasmettere.

La Crociera è un'esperienza da vivere e se questa esperienza deciderete di effettuarla a bordo di una delle navi della Norwegian Cruise Line, sia essa nel Mediterraneo o in una delle numerose destinazioni che sono negli itinerari di NCL, vivrete un'esperienza molto esclusiva.

Da parte mia massima disponibilità e collaborazione, se mi contatterete, per fornirvi tutte le informazioni e assistervi nelle pratiche di prenotazione e di acquisto della crociera, che ovviamente verranno espletata nelle sedi preposte.

























18 marzo 2018

Che costo ha il tuo tempo?




"Il tuo tempo che prezzo ha?"

Una delle obiezioni che spesso ci sentiamo dire da chi si rivolge ad un agente di viaggi o ad un consulente turistico è quella frase a cui in un certo senso ci siamo quasi assuefatti: "siete troppo cari, ho visto su internet"

Anche dando per scontato che potremmo essere più cari, e sarei però curioso di conoscere quante volte sia stato fatto un accurato e dettagliato controllo dei servizi contenuti in una proposta, in un preventivo, confrontandola con la più economica (molte volte solo in apparenza), c'è un particolare costo che sembra un costo aleatorio, ed invece è una delle componenti più rilevanti: il tempo.

In una vita sempre più frenetica e convulsa, in una vita fatta di maniacale ricerca del prezzo più basso, stiamo perdendo di vista il valore tempo.
Quel tempo di cui già ci priviamo e che sarebbe utile disporne di più per i propri interessi, per stare con gli amici, con le persone care, quello spazio di tempo che non dovrebbe significare però passare le ore su internet per cercare il miglior prezzo, forse sarebbe più opportuno dedicare quel tempo a quelle belle cose che una volta riempivano le nostre giornate, le nostre serate.

Lasciate che quel tempo che vi manca e che state inseguendo, lo gestisca chi si prenderà cura del vostro tempo per realizzare il vostro desiderio,  nel caso specifico  quello di un viaggio.

Viaggiare non è mai una cosa banale.

Un viaggio è uno dei desideri più forti e carichi di aspettative.
In un viaggio ci giochiamo gran parte delle nostre emozioni.

Un viaggio, salvo casi di persone dedite all'avventura, al "nomadismo", o che vogliono cimentarsi con se stessi, richiede preparazione, selezione di alternative, procedure spesso complicate per acquistare uno o più servizi, impegni finanziari coperti con carte di credito adeguate.
Si devono leggere pagine di condizioni contrattuali, si devono scrivere mail, avere risposte, verificare eventuali variazioni prima della partenza.

In paesi particolarmente difficili si deve essere a conoscenza delle eventuali carenze sanitarie e di sicurezza.  In tal caso è ancor più necessario partire con una polizza che garantisca da ogni rischio.
Altro tempo da investire per cercare la polizza migliore che non significa miglior prezzo ma significa miglior prezzo in funzione delle garanzie che mi dà la polizza.
In questo caso ci sono in ballo situazioni che se non ben gestite mettono le persone veramente a rischio.

E se quando pensi che tutto è pronto,  e sei lì che stai contando le ore per partire,  un fatto imprevisto, dipendente da te o non da te, ti impedisce di poter partire, quanto tempo dovrai impegnare per trovare la soluzione, per cambiare uno o più elementi insiti nel viaggio? per richiedere il rimborso di quanto non usufruito?
E quante volte è capitato che in corso di viaggio, qualcosa non vada secondo le aspettative?
Può essere un disguido facilmente risolvibile ma potrebbe essere un qualcosa che sta mettendo a dura prova l’esito della vacanza tanto attesa.
Cosa fare? Chi chiamare? Mi risponde, non mi risponde e se mi dovesse rispondere e parla solo inglese?

Altro tempo…..

Prova a pensare che questo tempo così prezioso venga affidato a chi per da anni si è fatto depositario del tempo altrui, dedicando il suo tempo alla cura del tempo degli altri, perché sa quanto sia prezioso il tempo, specialmente il tempo che si deve dedicare ad un viaggio.

Se saprai dare il giusto prezzo al tuo tempo, probabilmente ti renderai conto che il tuo tempo è un costo e se qualcuno ti dovesse anche chiedere un prezzo per quel tempo, hai investito sul tuo tempo, e il tempo perso non torna più….



15 gennaio 2018

Agente di viaggi che fine hai fatto?




Avevo deciso che dopo aver scritto il racconto della breve vacanza a Polizzi Generosa, paese natio di mio padre e dove torno sempre con nostalgia ed affetto, non avrei più scritto nulla su questo blog.



Sentivo che ormai fosse un capitolo da chiudere, una parentesi da riaprire sotto altre forme, sotto altre vesti.


La creatura che avevo messo al mondo nel 2011 era stata concepita per un ideale tentativo di tutelare l'immagine degli agenti di viaggi italiani, una categoria che sembrava, e in parte lo è stato, destinata all'estinzione. 

Nel frattempo quella creatura è cresciuta, e ormai si muove da sola.

Sul blog ho scritto tantissimi articoli (157) e molti di questi, ormai, vivono autonomamente.

Spesso li ripropongo e trovano sempre una vasta eco sia tra i colleghi che tra persone non addette ai lavori.

Le creature quando le hai messe al mondo diventano una parte di te, un tuo anello di congiunzione con il mondo stesso. 

Nel caso specifico il blog "l'agente di viaggi" lo ritenevo un mezzo che ormai avesse fatto il suo tempo, oltretutto essendo abbinato  ad un periodo che si è definitivamente chiuso, dal momento che l'agenzia dove ho trascorso gli ultimi 11 anni della mia lunga vita professionale e anche personale, ha cessato l'attività.

Una delle tante agenzie che pur avendo sempre svolto il lavoro con la massima dedizione, attenzione al cliente, rispetto dei colleghi, non ha potuto reggere una forza d'urto così violenta che ha sommerso diversi punti vendita e messo al tappeto una folta serie di operatori turistici, con tutto quello che ne consegue come riflesso sull'occupazione.

E allora perché al di là delle costatazioni nostalgiche e affettive, sono di nuovo qui?

Per difendere ancora una categoria di imprenditori, di giovani colleghi che hanno creduto di mettersi al servizio di una causa per ritrovarsi, molti di loro, oggi spodestati e sempre più avviliti e amareggiati, da come leggo sui vari gruppi?

Qualcuno mi dirà che sono catastrofico e pessimista.

Lo so bene che ci sono delle realtà che sono riuscite a superare questa crisi che ha investito il nostro settore più violentemente di altri, e queste realtà hanno saputo anche trasformarsi per andare incontro alle esigenze e aspettative dei clienti di oggi, completamente diverse da quelli di ieri.

A queste agenzie va tutto il mio plauso se sono riuscite ad uscirne indenni e rafforzate.

Se sono qui a scrivere di nuovo è perché da quando ho chiuso l'agenzia, cercando nuove strade per continuare a vivere la mia professione con lo stesso entusiasmo e passione, rispettando, però, il bene più caro che abbiamo e cioè noi stessi ( la passione e l'entusiasmo nulla sono se viene a mancare la serenità), ho continuato a chiedermi se avesse ancora un senso definirsi agenti di viaggi o se non fosse arrivato il momento di mettere in soffitta questa definizione per trovarne una più adeguata a quello che è il presente,e soprattutto per quello che sarà il futuro, un futuro che sarà gestito non tanto da noi "vecchi agenti di viaggi", depositari di tanti ricordi belli e nostalgici, nonché di tanta esperienza, ma sarà di chi sta muovendo i primi passi in questo settore e dovrà fronteggiare sfide sempre più impegnative.

A questo agente di viaggi del futuro non sarà sufficiente scriversi una qualifica su un pergamenato bigliettino da visita, come non sara più sufficiente pensare che solo con una foto e una descrizione sul suo profilo social si possa fregiare del titolo di agente o di consulente di viaggi.

Dovrà sempre di più abbinare alle conoscenze tecniche la sua capacità di adattarsi, dovrà sempre di più mettere in campo le doti della creatività, della fantasia.

Dovrà migliorarsi ogni giorno, investendo, anche a sue spese, sulla sua formazione, per non essere uno dei tanti, ma uno tra i primi, e ci dovrà arrivare non svendendo la sua persona, la sua professionalità. 

Ci dovrà arrivare fiero del suo ruolo.

Il pubblico dovrà riconoscere in lui il leader, l'esperto, e i leader sono quelli che conducono le sorti e hanno un valore inestimabile.

La storia è piena di perfetti sconosciuti che sono diventati leader perché hanno trasformato quelle che per altri erano idee, in qualcosa di reale, di concreto, di vendibile.

Oggi la gente cerca il prezzo e lo trova in un secondo, e il prezzo è diventata merce di scambio, svilisce il professionista che cerca di rimanere tale e per andare dietro al prezzo perde di vista il faro che illumina la sua strada, proteggendolo dal rischio di infrangersi contro degli scogli e farsi male.

Se il cliente vuole essere un numero tra tanti numeri ha tanti mezzi a sua disposizione per esserlo. 

In questo vortice infernale anche il professionista rischia di essere un numero tra tanti numeri, fornendo all'ipotetico alleato del momento, sia esso un albergo, sia esso un operatore poco etico, sia essa una compagnia aerea, sia essa una compagnia di navigazione un probabile contatto che domani non sarà più il suo, perché lui da solo non ha la forza di poter fronteggiare le armi in dotazione di chi, invece farà del tutto, in forma diretta o subdola, per portarsi a casa un altro numero, arricchendo il suo patrimonio, da sbandierare nelle varie convention aziendali.

Oggi la nostra categoria è quasi scomparsa nell'immaginario del pubblico.
Altre figure ci hanno soppiantato e sostituito e sono loro ad influenzare le scelte del viaggiatore, sono loro ad essere invitati ai numerosi festival che si svolgono in Italia e nel Mondo per promuovere le destinazioni, o anche solo per dire come si prepara una valigia, riempiendo sale intere di persone che vanno lì ad ascoltare e sono disposte anche a pagare, a comprare il libro che è stato scritto sull'argomento.

Dobbiamo riconquistare, se non tutto, almeno una buona parte del terreno che abbiamo perso, però questa volta non possiamo e non dobbiamo scherzare.

Il mercato non è più quello di ieri che accettava quasi senza batter ciglio tutto quello che gli propinavamo, eravamo noi a dettare le condizioni.

Tutto questo è finito, oggi il mercato ti può distruggere e non serve molto, basta anche che ti scriva una cattiva recensione e come un virus ti ritrovi al tappeto, nonostante hai sempre fatto del tuo meglio.

Il cliente è più smaliziato, più informato (bene o male, ma comunque ha un carico di notizie in più), ti osserva, ti giudica, ti premia e ti condanna, ti mette a dura prova, fai più fatica a conquistarlo, a farlo diventare un tuo alleato, un tuo promoter.

Se vogliamo riconquistare parte di quel terreno perduto, dobbiamo meritarcelo, nulla ci è più dato per concessione divina.

Ho avuto modo di incontrare, durante delle docenze (in particolare presso ACT Accademia Creativa Turismo), tanti giovani preparatissimi. motivati, futuri travel designer.

Hanno creato dei progetti di viaggio fantastici, hanno saputo trovare all'interno di destinazioni più o meno conosciute nuove motivazioni per andarci e su questo ci hanno lavorato da veri professionisti.

Da quando ho chiuso l'agenzia, ho avuto modo di confrontarmi con altri colleghi e colleghe che hanno dovuto prendere la stessa decisione o si accingono a farlo, ho incontrato persone stimatissime che sono state messe alla porta da un giorno all'altro, promoters che avevano perso la voglia di andare avanti.

Eppure con queste persone è bastato poco, è stato sufficiente trovare gli accordi giusti per vedere di nuovo nei loro volti rassegnati un barlume di riscatto, la consapevolezza di avere delle capacità che sono un patrimonio dal valore inestimabile.

Ci sono imprenditori che stanno investendo e stanno puntando sulle risorse umane, coscienti che una persona che sa svolgere il suo lavoro, vale mille volte di più di ogni altra cosa.

Ecco tutto questo, mi fa pensare che dalla crisi, uscirà l'agente di viaggi del futuro, quello a cui noi vecchi agenti di viaggi, saremo orgogliosi di potergli lasciare il testimone perché una professione come la nostra continui ad esistere nel tempo che verrà.

Nel 2011 scrissi su questo blog il mio primo articolo "un mestiere, una passione" non sapendo dove mi avrebbe portato questo blog.

Oggi 15 gennaio 2018 riparto proprio da lì, e continuerò ad amare questo mestiere con la passione di sempre.

Santo David