domenica 7 giugno 2020

Nonostante tutto...il turismo non è morto

Pixbay
Sappiamo tutti che il comparto del turismo stia vivendo la più grande sfida  del dopoguerra.
Non è mio intento scrivere un articolo per lanciare appelli, per angosciare chi mi stesse leggendo.
Il messaggio che vorrei far arrivare oggi vuole essere un messaggio di speranza e di fiducia.
So bene che parlare di viaggi, possa essere un argomento quasi irrispettoso per chi ha avuto delle sofferenze laceranti a seguito del Covid 19, so bene che molti italiani dovranno rinunciare ad un bene prezioso come può essere il viaggio, causa la crisi sociale ed economica che stiamo attraversando.

Personalmente sto dentro questo settore dal 1981, quando nel giugno di quel lontano anno iniziai a lavorare in una agenzia di viaggi, anche se in verità dentro il mondo dei viaggi ci sto da quando, piccolino, leggevo romanzi che parlavano di terre lontane, ed io sognavo il mondo dalla mia stanzetta.
Una passione, un amore per questo lavoro che non mi ha mai abbandonato e mi ha fatto superare prove anche difficili.
Ci sono stati periodi della vita in cui avrei voluto lasciar perdere ma il viaggio è dentro di noi, non è facile allontanarsene.
Abbiamo attraversato un periodo buio, incerto, in cui dalla mattina alla sera ascoltavamo notizie angoscianti, interviste continue con virologi, medici, esperti che ci dicevano di stare a casa, di non varcare le nostre porte, perché fuori ci stava il nemico.


Il nemico ha già provocato migliaia di vittime in tutto il mondo, isolandoci ognuno nei nostri confini che si sono sempre più ristretti.
Dal 3 giugno, l'Italia è tornata ad essere un territorio senza confini interni.
Nei prossimi giorni, gradualmente, si apriranno alcuni confini internazionali e speriamo che nel più breve tempo possibile, tutto il mondo possa tornare a liberarsi dal nemico e tutto ritorni come era fino all'inizio del 2020, quando si progettavano viaggi, si studiavano guide per prepararsi, si cominciavano a comprare le cose che ci saremmo portati con noi.
Seppur questa volta la sfida che stiamo gestendo non ha eguali in nessuna delle altre sfide che ho dovuto gestire nei miei quasi quaranta anni di carriera nel settore del turismo, nonostante oggi non sia più un giovane agente di viaggi, ho ancora dentro di me tanta voglia di poter continuare a fare quello che ho sempre fatto: raccontare viaggi, scoprire cose nuove da proporre, essere curioso del mondo.


Vorrei fare con voi una sorta di viaggio virtuale, accompagnandovi verso l'auspicabile ritorno alla cosiddetta "normalità".
Come poterlo fare?

Fornendovi tutti gli strumenti che già ci sono, e quelli su cui sto lavorando, di cui vi renderò conto nei prossimi giorni.
Prepariamoci insieme per quando finalmente si potrà ripartire.

  • Sul  sito https://www.santodavid.it/ trovate tutte le informazioni su di me, sui miei progetti, sulle Aziende con le quali collaboro.
  • Su "Racconti di viaggio ed esperienze in Italia", ispirazioni per viaggi in Italia, con una selezione di racconti di miei viaggi nella nostra bella penisola. (potete anche lasciare la vostra email nella casella newsletter del blog, per ricevere gli articoli, ogni volta che ne viene pubblicato uno nuovo)
  • Su "Spagna esperienze di viaggio" idee e informazioni per viaggiare nella nostra vicina Spagna, meta ideale per vacanze fino ad ottobre inoltrato.

Su Facebook due pagine dove trovare video, post, articoli, foto:


  • Santo David Consulenza di viaggi



  • Spagna esperienze di viaggio       


Torneremo a viaggiare ed io ci sarò, come ci sono sempre stato.
Un interlocutore serio per potervi garantire, attraverso le Società di Turismo con le quali collaboro una vacanza senza pensieri.

Non esitate a contattarmi  per espormi la vostra idea.
Valuteremo insieme quale sia il miglior percorso per realizzare il vostro viaggio, la vostra vacanza.

Vi ricordo che la gestione tecnico organizzativa di qualunque viaggio venisse concordato, verrà formalizzato attraverso agenzie di viaggi autorizzate, in possesso di ogni requisito di legge, con la stipula del regolare contratto di viaggio.

Torneremo a viaggiare





martedì 2 giugno 2020

3 giugno. Si riparte dopo il lungo lockdown. Consigli utili.


3 Giugno 2020.



Anche questa è una data che entrerà nei libri di Storia.

Un giorno in cui gli italiani tornano ad essere un popolo senza più confini.

Si esce dal lungo lockdown, parola che tutti abbiamo fatto nostra in questo lungo periodo.
Ci piace usare anche nei momenti più drammatici gli anglicismi, quasi a voler addolcire il dramma che si è vissuto.
Chiamiamolo come ci piace di più chiamarlo, ma ciò non cambia la sostanza, tutti sappiamo bene cosa ha significato lockdown per ognuno di noi.

enriquelopezguarre - pixbay

Per chi come il sottoscritto è cresciuto professionalmente nel settore dei viaggi, delle vacanze, degli spostamenti, questo lockdown mi ha tolto la possibilità di poter continuare a fare quello che è nel nostro DNA: condividere le nostre conoscenze, la nostra esperienza di viaggiatori per assistere altre persone nel godimento di un bene primario come lo è il viaggiare, seppur ho continuato in modalità "smartworking" (altro anglicismo) a seguire clienti in viaggio o che sarebbero dovuti partire.

Quando parlo di viaggiare non mi riferisco solo al grande viaggio, alla vacanza che molti desidererebbero fare ma non possono.
Mi riferisco a qualsiasi forma di viaggio, perché anche un semplice weekend in un borgo, in un luogo dello spirito, nella natura, possono essere per molti un grande viaggio.
Purtroppo per le cause che tutti conosciamo, abbiamo dovuto rinunciare a tanti di questi viaggi.

Il 3 giugno è una tappa verso la graduale apertura dapprima dei confini nazionali e poi si apriranno altri confini, finché speriamo che il virus venga distrutto o si autodistrugga, e tutto il mondo torni ad essere quel mondo in cui ci si può muovere senza più restrizioni e inibizioni di alcun genere.

Le domande  che sento avanzare in questi giorni sono:

  • "posso andare in vacanza sicuro di non incontrare problematiche durante il mio viaggio?"
  • "gli alberghi, i villaggi turistici, sono adeguati alle nuove normative di contenimento e distanziamento sociale?"
  • "se prenoto e prima della partenza decidessi di non partire a quali conseguenze vado incontro?"
  • "se ho prenotato e il tour operator dovesse cancellare il viaggio per emergenza Covid, cosa ne sarà dei soldi che ho versato al momento della prenotazione"
  • "posso viaggiare in aereo e come?"

Sono tutte domande lecite e giustificabili, perché è un sacrosanto diritto del viaggiatore conoscere quali sono le direttive a cui si dovrà attenere e deve anche sapere quali sono tutte le misure che sono state messe in campo per far in modo che il periodo del suo viaggio, della permanenza in un albergo, in un resort, si possa svolgere in totale serenità.

Sono proprio questi i momenti che fanno la differenza tra un professionista e un "improvvisato".

Il consiglio che vi posso dare è di rivolgervi al vostro agente/consulente di viaggi abituale, se ne avete già uno di vostro riferimento.


Se siete clienti che finora hanno fatto da soli, però ora avvertono il bisogno di essere assistiti nella scelta di un viaggio, di un soggiorno, e sono alla ricerca di un professionista, vi posso garantire che ci sono tanti agenti e consulenti di viaggio preparatissimi che vi possono supportare.

L'importante è rivolgersi a chi è in grado di potervi accompagnare nel percorso che va dal momento del primo contatto, fino al rientro dalla vostra vacanza.

Il professionista a cui vi rivolgerete è una persona che in questi giorni non si è fermato, non si è arreso, nonostante difficoltà di ogni genere e tanta incertezza sul presente e sul futuro.

Il professionista ha continuato ad aggiornarsi, si è formato seguendo corsi di preparazione in cui gli è stato spiegato come il cliente verrà assistito, dal momento in cui per esempio arriva all'aeroporto di partenza, durante il volo, all'aeroporto di arrivo, durante il trasferimento verso la struttura prenotata.



Si è informato per conto del cliente per sapere come l'ospite verrà accolto in albergo, quali sono tutte le misure adottate per mantenere il giusto equilibrio tra il godimento della vacanza e il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.
Il professionista ha studiato e continua ad aggiornarsi su tutte le politiche che i più importanti tour operator e le compagnie che effettuano crociere stanno mettendo in campo per favorire il cliente nella prenotazione e nelle eventuali cancellazioni, qualora ce ne fosse necessità.

Le assicurazioni stanno rivedendo le politiche di gestione sinistro, assistenza al cliente, cause previste per annullare un viaggio prenotato.

Il consiglio è di prestare la massima attenzione nella scelta del viaggio e nella scelta di chi eventualmente si dovesse prendere cura di voi, della vostra famiglia, del vostro tempo.

In questo periodo così critico la vacanza è ancora di più un bene di cui tutti ne abbiamo bisogno, non ci possiamo permettere di crearci altri problemi, oltre a quelli che già abbiamo avuto e che potremo ancora avere.

Per quanto mi riguarda, non ho alcun pudore nel dire che io mi posso riconoscere nel ritratto del "professionista" perché nella mia lunga carriera (iniziata il 15 giugno 1981) ho gestito tante di quelle crisi, tanti di quei momenti difficili, e quindi posso dire di avere le spalle robuste in tal senso.

Sono uno che continua ad aggiornarsi e ad essere costantemente informato per dare il miglior servizio possibile e di questo ne fanno testimonianza i tanti e tanti clienti che ho fatto viaggiare nel mondo.

Sto progettando, in collaborazione con il Tour operator/adv di cui sono direttore tecnico e responsabile operativo, idee di viaggio ed esperienze per chi desideri fare viaggi anche diversi dallo standard e desideri entrare di più nel concetto della vacanza vissuta, quella vacanza che ti arricchisce dentro.

Saranno idee per andare a scoprire o riscoprire la nostra bella Italia, o per andare a scoprire un paese a noi cosi vicino, anche come temperamento, e poterne valorizzare aspetti inediti e poco conosciuti ma di estremo interesse: la Spagna e per questo vi rimando al mio blog/sito ad essa dedicato:  

A termine di questo articolo direi che ognuno di noi debba rivolgere prima di tutto a se stesso non un consiglio ma un imperativo: quello di continuare a mantenere alto il senso civico e di responsabilità individuale e collettiva, perché il virus non è ancora stato sconfitto. 
Per ancora un po' di tempo saremo costretti a fare le nostre vacanze, i nostri viaggi con delle limitazioni ma il sacrificio di oggi lo stiamo facendo per un bene di tutti.

3 giugno 2020: una data da ricordare

(Santo David) per contattarmi https://www.santodavid.it/contatti/


lunedì 18 maggio 2020

18 maggio 2020. Una data che non dimenticheremo



Ci sono delle date che segnano tappe importanti nelle nostre vite.

Oggi 18 maggio 2020 è una data che in qualche modo rimarrà nei nostri ricordi.

E' passato più tempo del previsto da quando la "normale influenza" si rivelò essere un nemico pericoloso, un killer che andava girando per le nostre strade, le nostre piazze, i nostri luoghi di ritrovo, entrava negli uffici, nelle case.

Un killer che non trovava ostacoli lungo il percorso e continuava ogni giorno a mietere vittime, senza aver alcun ritegno di anziani o di giovani.

All'inizio ci mise tanta paura, eravamo incapaci di attuare delle strategie per poterci convivere.

L'angoscia aumentava di giorno in giorno.

Le notizie, le immagini aumentavano le nostre paure e il senso di smarrimento.

Virologi, epidemiologi, scienziati che si alternavano per metterci in guardia, senza far presagire nulla di positivo.

Il killer non sazio di aver già causato dolore in Cina e poi in Italia, è entrato dappertutto e quella che doveva essere una "normale influenza" dapprima si trasformò in "epidemia" e l'Italia fu la prima a pagarne un duro prezzo.

Giorno dopo giorno, ora dopo ora ci venivano chiusi tutti i confini internazionali, portandoci ad un totale isolamento.

Da "epidemia" si è passato a "pandemia" ed a questo punto il killer si era espanso in quasi tutto il mondo.

Sono stati dei lunghi giorni in cui abbiamo trasferito dentro le nostre case: i nostri uffici, le nostre palestre, i nostri luoghi di ritrovo, le nostre scuole.

Il mondo dentro i nostri appartamenti, per alcuni insufficienti a contenere il mondo dentro casa.

Abbiamo dovuto modificare abitudini, orari, priorità.

Abbiamo dovuto mettere in campo una serie di rinunce però nello stesso tempo abbiamo anche scoperto o riscoperto abitudini e alcune di queste oggi fanno parte delle nostre vite.

Personalmente dopo i primi giorni di smarrimento, ho pensato a come poter continuare a fare il mio lavoro e come avessi potuto pensare di poter proporre viaggi e vacanze, mentre il mondo è colpito da un flagello.

In primo luogo c'erano clienti da assistere e tutelare. 
In particolare ricordo la famiglia peruviana che aveva comunque deciso di venire in Italia, quando sembrava che il virus fosse concentrato solo su alcune regioni e quando sono arrivati, la situazione è andata peggiorando finché si sono trovati quasi nell'impossibilità di poter tornare in Patria. 
Devo ammettere che anche io ho temuto che non riuscissimo a trovare una soluzione e che l'unica salvezza potesse essere l'Ambasciata peruviana.

Neanche il consolato era in grado di poter prendere delle decisioni e alla fine siamo riusciti a dargli il supporto necessario per farli rientrare e uscire dall'incubo.

Altri clienti erano prenotati per partenze di giugno. A febbraio pensavamo che la situazione si fosse risolta in breve tempo ed invece siamo arrivati a giugno e ancora ci stiamo dentro.

Insieme al mio team abbiamo gestito queste cancellazioni nel rispetto delle normative, tutelando e assistendo i clienti.

Oltre ad assistere clienti e monitorare l'evolversi della situazione, ho cominciato a pensare che tipo di aspettative può avere il viaggiatore dopo questa esperienza, in relazione anche ai problemi contingenti.

Sto lavorando su progetti di "vacanze italiane" che permettano anche in questa estate, così anomala, di concedersi una pausa, con la massima attenzione a tutte le misure di sicurezza.

In attesa che si possa tornare anche a viaggiare tra paesi vicini, il legame tra noi e la Spagna si rafforzerà.

In vista di questa ripartenza, sto lavorando su una serie di progetti per portare il viaggiatore italiano a scoprire una Spagna più autentica, dove l'esperienza sia il motivo portante del viaggio.

Sto creando itinerari, idee che andranno a rinfoltire il mio sito Spagna Esperienze di viaggio.

Per poter dare un servizio che possa garantire il cliente, in questi giorni sto seguendo diversi seminari on line, organizzati proprio dal Turismo spagnolo per approfondire la conoscenza della penisola iberica.



Spero che comunque la data del 18 maggio possa veramente rappresentare una data simbolo che sia lo spartiacque tra un prima angosciante e un dopo che ci faccia tornare alle nostre vite.

Un percorso che spetta ad ognuno di noi intraprendere con senso di grande responsabilità

Torneremo a viaggiare.

lunedì 4 maggio 2020

Dieci consigli utili per quando potremo tornare a viaggiare



Non perdere la voglia di continuare a sognare di tornare a viaggiare

In un periodo così difficile dare questo consiglio potrebbe sembrare azzardato.
Purtroppo tutto il mondo è stato colpito da questo dramma che nessuno mai avrebbe potuto immaginare che si trasformasse in un flagello universale.
Siamo stati tutti costretti ad adottare misure restrittive e lo stiamo continuando a fare con grande senso di responsabilità, con l’obiettivo di aiutare la scienza e la medicina a trovare nel più breve tempo possibile la soluzione.
E’ importante non perdere la fiducia che tutto questo terminerà e potremo tornare alle nostre attività, compreso quella di viaggiare.

Ho gestito tante emergenze in tutti i miei lunghi anni di carriera nel settore dei viaggi e sono sicuro che anche da questa ne usciremo e torneremo a condividere il mondo. 

Di seguito 10 consigli utili in attesa di riprendere a viaggiare

1) Affidarsi ai professionisti.

Le agenzie di viaggi, gli operatori turistici, categorie che negli ultimi anni sono state considerate da molti come delle entità anacronistiche in un’epoca in cui ci sta molta tendenza al "fai da te", hanno dimostrato in questa drammatica situazione quanto essersi affidati a dei veri professionisti, a degli esperti, sia stato una grande ancora di salvezza.

Migliaia di viaggiatori che erano in qualsiasi angolo del mondo, sono stati assistiti e riportati a casa  da parte delle agenzie e dei tour operator, con un impegno di mezzi e di risorse finanziarie, ancor prima che intervenisse la Farnesina per agevolare il rientro di altri connazionali, tra cui anche quelli che si erano organizzati autonomamente e non solo per mete più facili da gestire ma anche per luoghi difficili da cui tornare in Italia, o ancor peggio privi di qualsiasi forma di assicurazione.


2) Contattate i vostri consulenti
Anche se le agenzie sono momentaneamente chiuse al pubblico, questo non significa che si sia fermata l’attività.
Le agenzie, i consulenti turistici, gli uffici operativi dei tour operator, continuano ad assistere clienti che hanno prenotazioni confermate e non potranno partire e nello stesso tempo continuano a svolgere in modalità “smartworking” le normali attività.


Pertanto non esitate a mettervi in contatto con il vostro agente o con il vostro consulente il quale saprà darvi tutte le necessarie informazioni.

3) Prima di confermare un viaggio accertatevi delle condizioni che saranno applicate in caso di successiva modifica o cancellazione del viaggio.
L’acquisto di un "pacchetto turistico" (quindi non del singolo servizio turistico) è assoggettato a un preciso iter giuridico che regola il “contratto di viaggio”.

Questo contratto disciplina i casi in cui il cliente receda prima della partenza e le penalità che saranno applicate. Nel frattempo prevede anche i casi in cui l’organizzatore possa cancellare o modificare un viaggio e quanto ne consegue.

Vista l’attuale situazione di profonda difficoltà e di totale incertezza, sono state apportate dal Governo delle modifiche alle normative vigenti 



e nello stesso tempo anche diversi tour operator hanno modificato le condizioni contrattuali per dar modo a chi volesse intanto prenotarsi una vacanza di poterlo fare in serenità, inserendo delle ulteriori garanzie in caso ci fosse la necessità di cancellare o modificare il viaggio prenotato

4) Pensare alla vacanza che si vorrebbe fare

In questi giorni in cui forzatamente siamo nelle nostre case, in attesa di riprendere al più presto le nostre attività, prima fra tutte quella lavorativa che è fondamentale, abbiamo tanti modi di “viaggiare con la fantasia” e comunque attingere a tante fonti per ispirarci.

I siti di molti tour operator, delle agenzie di viaggi, enti del turismo, rappresentanze alberghiere, offrono un panorama molto vasto di video, articoli, interviste.

Si possono fare virtual tour all'interno delle strutture turistiche, delle navi da crociera, ci si può ritrovare in un’isola tropicale, in una città del mondo, in un museo che da qualche tempo desideriamo visitare.




5) Le mete dove andare

Al momento resta ancora difficile fare previsioni esatte. La scelta dell’eventuale viaggio sarà da valutare riguardo all'evolversi del Covid e delle decisioni che saranno prese dai singoli stati.

Di sicuro nell'immediato si dovrà pensare a una vacanza cosiddetta di “prossimità”.

Questo significa comunque la possibilità di poter volgere l’attenzione a mete a noi vicine e che spesso ci sono sconosciute.

L’Italia ha tutto quello che un viaggiatore può cercare. Lo sapevano già i grandi viaggiatori del passato che venivano da noi per i loro viaggi, basti pensare a Goethe, Stendhal tanto per citarne alcuni.

6) Viaggi fuori dell’Italia

Anche in questo caso rivolgersi a un consulente preparato è di fondamentale aiuto.
Saprà consigliarvi e offrirvi la migliore soluzione nel rispetto di tutte le garanzie possibili e questo soprattutto per viaggi con partenza posticipata nel tempo, quando tutti ci auguriamo che il mondo torni a essere totalmente libero da questo maledetto problema.




7) Viaggiare deve essere un bene democratico

Per chi sta perdendo il lavoro pensare a un viaggio sarà quasi una chimera.

Si sta attendendo che il Governo dia delle disposizioni chiare e precise su forme di aiuto per permettere anche a chi sta in difficoltà di non rinunciare a un bene così prezioso come il viaggio (si parla di bonus vacanza) e quindi speriamo che anche questa modalità possa dare a tutti la possibilità di un momento di serenità.

8) Viaggiare in sicurezza

Il tema della sicurezza del viaggiatore è stato sempre un aspetto del viaggio che le agenzie, i consulenti e gli organizzatori hanno curato con la massima attenzione per dare modo al viaggiatore di poter usufruire della sua vacanza in piena sicurezza e serenità. 

In questa situazione come ben tutti sappiamo, ogni elemento che comporrà un pacchetto di viaggio (il trasporto, l'alloggio, la ristorazione, l'assistenza. la crociera ecc) si adeguerà a tutti i protocolli nazionali e internazionali per assicurare che il cliente possa godere della vacanza nella più totale sicurezza ed osservanza delle norme a tutela della salute.

I vostri consulenti sono anche dei "bravi assicuratori", conoscono molto bene le polizze assicurative e sapranno consigliarvi al meglio nella scelta della polizza più adeguata.

9) Consultare il sito viaggiare sicuri

Il sito viaggiare sicuri.it è il sito dell'Unità di crisi della Farnesina. Un importante strumento per chi deve intraprendere un viaggio già in situazioni normali, diventa un supporto fondamentale in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo. Aggiornamenti costanti sulla situazione di ogni Stato nel mondo, contatti, app e tutto quello che occorre per essere informati e viaggiare in sicurezza.

10) Contattatemi

Fermo restando che chi leggerà questo articolo potrebbe avere già il suo consulente, il suo agente di viaggi di riferimento, il mio invito è rivolgersi a lui, soprattutto se con lui avete già instaurato un reciproco rapporto di fiducia. 
Chi meglio del consulente conosce il suo cliente?

Per tutte le persone che già mi conoscono e hanno con me un rapporto consolidato negli anni, per chi sta cercando un riferimento a cui affidarsi per una ripartenza, vi invito a contattarmi.

Potete mandarmi un messaggio attraverso il modulo contatti che trovate nel mio sito


Vi invito anche sul sito dedicato alla Spagnaper chi vuole conoscere la Spagna, andando alla scoperta delle tante esperienze che può offrire.


Ogni vostra richiesta sarà curata da me dal primo contatto fino al vostro rientro, con un costante monitoraggio. La parte organizzativa sarà gestita da operatori turistici con i quali ho rapporti di collaborazione, tutti autorizzati, in possesso di ogni necessaria garanzia di legge a tutela del viaggiatore (Polizza assicurativa - Fondo di Garanzia).
Il viaggio verrà commercializzato nelle forme previste dalla legge, con regolare contratto di viaggio.

Vi potete iscrivere direttamente da questo blog alla newsletter (gestita nel pieno rispetto della privacy) per rimanere aggiornati su articoli che verranno pubblicati per darvi notizie in tempo reale.

"Non perdiamo la voglia di continuare a sognare di ripartire, perché si ripartirà"
Quando ero bambino questo librò fece nascere in me il desiderio di andare a scoprire il mondo come ho raccontato nell'articolo: "Il bambino che sognava il mondo"


giovedì 9 aprile 2020

Vorrei prenotare un viaggio, ma.......se poi non potessi partire?

Foto di Gerd Altmann da Pixabay 

"Vorrei prenotare un viaggio, una vacanza e se poi non posso partire?"

Domanda comprensibile in questo periodo di così grande incertezza riguardo al futuro.

E allora cosa fare?

Rimanere in attesa che le situazioni siano più definite o cominciare, intanto, con qualche azione che ci faccia pensare che torneremo a vivere le nostre vite?

Se già era nei vostri desideri un viaggio da fare, una meta da raggiungere, e se le condizioni di oggi vi danno modo di poter continuare a pensare a quel desiderio, potreste prendere contatto con il vostro consulente di viaggi e informarvi sulle possibilità che ci sono di poter prenotare, sapendo che anche se le circostanze future impedissero di poter effettuare il viaggio, comunque questo non vi comporterebbe ulteriori danni di natura economica.

Molti operatori stanno infatti attuando delle politiche di prenotazione che danno modo a chi volesse acquistare un viaggio di farlo in totale tranquillità.

Porto ad esempio quanto sta facendo il gruppo Alpitour, quindi il più importante tour operator italiano.

Per chi prenota entro il 30 aprile un viaggio che abbia come data di partenza il periodo compreso fino al 17 dicembre 2020 (agosto compreso) per una vasta selezione di proposte, lo può fare sapendo che può anche annullare il viaggio con la restituzione dell’intero importo saldato. Per tutte le condizioni vi invito a visionare il sito https://www.alpitour.it/offerte/alpitour-e-con-te

Se avevate pensato ad una crociera, anche in questo caso potete prenotarvi, sapendo che per esempio la MSC Crociere offre la possibilità di poter confermare entro il 31 maggio, versando solo euro 50 a persona, con la garanzia di poter annullare fino a 21 giorni prima, perdendo solo le 50 euro di acconto.


Costa Crociere offre la possibilità di prenotare entro il 30 giugno una crociera con partenza fino a novembre 2020, di poter cancellare fino a 48 ore prima, ricevendo un credito pari all’importo versato, da usufruire per una crociera futura entro un anno.

Oltre a queste promozioni, anche altri operatori stanno offrendo delle garanzie e su questo i vostri consulenti vi potranno fornire ogni ulteriore ragguaglio.

Se avete in mente un progetto di viaggio, considerate anche che molti alberghi possono essere prenotati con condizioni di cancellazione molto flessibili e quindi potreste già bloccarvi le camere e intanto attendere per capire cosa accadrà.

Per i viaggi di nozze che generalmente vengono confermati con largo anticipo, potreste anche intanto consultarvi con i vostri consulenti per uno scambio di informazioni e cominciare così a preparare una bozza di itinerario.



Personalmente anche in modalità “smartworking” sono reperibile e disponibile.

Quindi se avete in mente una idea di viaggio da voler valutare, mi potete contattare.

Santo David - consulenza viaggi https://www.santodavid.it/contatti/

venerdì 3 aprile 2020

Scenario dei viaggi post Covid-19


Quale sarà lo scenario dei viaggi post covid?

Rispondere a questa domanda non è un’operazione estremamente semplice.

Al di là del comprensibile desiderio di voler tornare a viaggiare, inevitabilmente dovremo fare i conti con una serie di variabili che determineranno la formulazione della risposta.

Prima di tutto ci si deve chiedere quando sarà possibile tornare a prendere un aereo, un treno, imbarcarsi su una nave da crociera, noleggiare un’auto per un viaggio in libertà?

Abbiamo già vissuto l’altalenarsi che c’è stato fino ad oggi.

Siamo partiti che il virus sembrava essere limitato ad una provincia dell’immenso stato cinese, finché questo nemico, probabilmente molto sottovalutato all'inizio, è dapprima entrato nel nostro territorio,  gradualmente ci venivano chiuse le frontiere da una miriade di Stati esteri, molto preoccupati che il virus potesse entrare da loro e metterli ancora più in difficoltà.

Molti di questi Stati erano anche delle importanti destinazioni turistiche.

Gli Stati a noi più vicini (Spagna, Francia, Germania, Regno Unito) anche quando il virus era entrato violentemente nel nostro territorio, hanno continuato ad adottare delle politiche scellerate ed oggi stanno pagando un duro prezzo.

Anche la lontana e supertecnologica America sta facendo i conti con un nemico a cui certo non può rispondere come aveva risposto in precedenza, quando fu attaccata da un altro subdolo nemico che è il terrorismo internazionale.

Alla data del 02 aprile 2020, da fonte del TG1, risulta che 3 miliardi e 900 milioni di abitanti nel mondo sono coinvolti in questo problema. Parliamo della metà della popolazione mondiale.

Il risultato è un mondo chiuso, blindato nei propri confini statali, senza più collegamenti, con grandi incertezze sul futuro.


In uno scenario così “apocalittico” non è che può esistere la bacchetta magica che ci fa tornare da un momento all'altro nelle nostre vite precedenti, ci fa risvegliare come se tutti avessimo vissuto un bruttissimo incubo notturno e tutto riparte come prima del Covid-19.

Ci vorrà molto tempo prima che gli Stati riaprano le frontiere, autorizzino gli spostamenti interni ed esterni, gli aerei possano tornare a decollare ed atterrare con i loro carichi di persone e di bagagli, le navi fermarsi nei porti e far scendere centinaia di passeggeri, curiosi di scoprire cosa ci sia nella città in cui hanno attraccato.

Quindi anche la scelta di un viaggio sarà determinata dalla ripresa di una normalità.

Una marcia lenta, graduale con tante incognite ancora da definire.

In una prima fase si potrebbe ipotizzare che la scelta di un viaggio, di un soggiorno, si orienterà verso destinazioni vicine e quindi avremo un ritorno alla vacanza italiana e potrebbe essere un motivo per andare a conoscere tante città, borghi, territori che sono venuti alla ribalta solo in questa drammatica circostanza.
Se proprio ci si volesse allontanare lo si dovrà fare in considerazione della fattibilità operativa del viaggio e delle garanzie che può offrire la destinazione sotto il punto di vista della sicurezza e della possibilità di poter fare immediatamente ritorno a casa, qualora si presentassero delle circostanze impreviste.

Quali potrebbero essere le tipologie di viaggio che verranno più richieste?
Probabilmente alcune tendenze che si erano già delineate negli ultimi anni, avranno un ulteriore sviluppo.

Si avrà una maggiore consapevolezza anche nella scelta di un viaggio e si presterà molta attenzione a proposte che riavvicineranno l’individuo al benessere, inteso non come benessere edonistico ma come ricerca di un più genuino contatto con la natura, la valorizzazione del territorio e dell’ambiente, la voglia di ritrovare il calore di un abbraccio di cui abbiamo dovuto fare a meno per lungo tempo.
Altra importante variabile che inciderà sulla scelta di un viaggio sarà quella economica.





Dopo l’emergenza sanitaria sarà sempre più determinante la gestione della sofferenza economica che cresce in funzione della durata di quella sanitaria e delle conseguenti limitazioni e restrizioni delle attività.

Come conseguenza ci sarà un riposizionamento delle classi sociali.

Già avevamo avuto una forte crisi che aveva colpito in particolare la cosiddetta fascia del ceto medio, con un ulteriore impoverimento di una buona parte di popolazione.

Inevitabilmente assisteremo ad un ulteriore impoverimento e quindi ognuno di noi dovrà rivalutare la sua scala dei bisogni e si tenderà di più a cercare di soddisfare i bisogni primari (cibo, salute, sicurezza) prima di rivolgere lo sguardo a quelli più voluttuari, anche se negli ultimi tempi questa tipologia di consumo era entrata a far parte dei bisogni primari, riconoscendo nel viaggio una parte fondamentale per la soddisfazione di un individuo.

Probabilmente questo avrà come conseguenza una enorme difficoltà da parte di tante persone, che magari ancor di più cercheranno nel mare delle offerte quella più consona alle loro possibilità di investimento e da un’altra parte vedrà un ampliamento della domanda legata al cosiddetto “turismo lusso” riservato ad una tipologia di clientela che sicuramente non avrà avuto grandi danni da questa ultima crisi e potrà tornare a concedersi vizi e stravizi, potendoselo permettere.

Cosa dovranno fare le agenzie di viaggi, i tour operator, i consulenti turistici?
Dovranno tenere conto di tutte le variabili e tarare le programmazioni, le idee di viaggio, in funzione delle nuove aspettative che si verranno a delineare nei prossimi mesi.

Dovranno essere capaci di saper accogliere il ritorno delle persone con grandi risorse sia professionali che umane in quanto il consumatore nel momento in cui andrà a chiedere un servizio, vorrà trovare tranquillità, rassicurazioni, empatia, ascolto.

Vorrà entrare in luoghi dove non possa avvertire angoscia, o vedere la persona che gli sta proponendo un viaggio con un viso contrito e afflitto.

Foto di Gerd Altmann


Con questo non voglio dire che bisognerà indossare una maschera con un sorriso finto, quel sorriso dovrà sgorgare dal cuore, perché nel momento in cui si riparte, ancor più ci si dovrà sentire fieri di poterci essere nella ripresa e poter giocare un ruolo importante per il rilancio dell’economia.

Cosa sto facendo io in questo periodo?
Sto prendendomi il maggior tempo che ho a disposizione per entrare mentalmente nella nuova fase e prepararmi con idee nuove, esperienze da proporre sia per far apprezzare la nostra bella Italia sia per far conoscere una destinazione a noi molto cara come è la Spagna, una destinazione che ha tanto da offrire e che, purtroppo, ancora oggi viene proposta con troppe idee standardizzate che ne danno un’immagine parziale.

Se avete il desiderio di seguirmi potete trovarmi
sul mio sito santodavid.it
oltre che trovarmi sulle pagine Facebook, Linkedin, Instagram.

Autore Santo David





domenica 29 marzo 2020

Viaggi prenotati, annullati o da annullare. Viaggi futuri. Chiarimenti.


Foto di Jan Vašek 



Prenotazioni viaggi e vacanze in questo periodo: facciamo chiarezza.


L’attuale situazione che ha coinvolto, ormai, tutto il mondo, è un qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. 

Lo stato di estrema eccezionalità ha letteralmente “sconquassato” uno dei settori che vive in funzione dello spostamento delle persone, sia se esse viaggiano per business sia se viaggiano per motivi prettamente di svago, relax, cultura. 

Gli scenari sono andati modificandosi di giorno in giorno ed anche di ora in ora. 

Le agenzie di viaggi e i tour operator hanno dovuto prima di ogni altra cosa fronteggiare l’urgenza di tutelare clienti in qualsiasi parte del mondo essi si trovassero, con un impegno di risorse umane e finanziare dai costi incalcolabili, nel pieno rispetto delle leggi che regolano l’acquisto di un pacchetto turistico. 

Contemporaneamente, seppur con enormi difficoltà operative (per effetto delle limitazioni che hanno determinato che anche le agenzie di viaggi dovessero essere chiuse al pubblico), in modalità “smartworking”, le stesse agenzie con il supporto delle “unità di crisi” dei tour operator hanno gestito e continuano a gestire chi non è partito ed era prossimo a farlo, intendendo con questo partenze comprese in linea di massima fino al 30 aprile, perché per le partenze successive, al momento, rimangono in vigore le condizioni contrattuali già esistenti, salvo eventuali altri provvedimenti governativi.

E qui sono nate le prime incomprensioni tra una parte dei viaggiatori (a volte foraggiati da interventi di pseudo esperti nelle trasmissioni televisive, o da interpretazioni fatte da alcuni giuristi  per conto di alcune Associazioni dei consumatori) sulla modalità di rimborso che, nel pieno rispetto dell’articolo 28 del decreto legislativo nr. 9, ha concesso in via del tutto straordinaria (quindi soggetta a determinate circostanze),  la facoltà ai tour operator di poter anche rilasciare al cliente un “voucher” dello stesso importo versato già dal cliente per un viaggio da effettuarsi entro un anno dalla data di rilascio dello stesso voucher. 

Chiariamo qui il punto: il voucher è a tutti gli effetti un rimborso, non è un obbligo per il tour operator che potrebbe, qualora lo decidesse, rimborsare anche con denaro il cliente, ma qualora il tour operator decide di rilasciare un voucher, non sta andando contro la legge, sta rispettando le norme emanate dal Governo di questo Stato. 

Ribadisco che questa possibilità non è la norma generale che regola il recesso da parte del consumatore per cause a lui non imputabili, è una norma straordinaria ed eccezionale, applicata solo ed esclusivamente per questo tipo di situazione che ha comunque messo in enorme difficoltà tour operator e agenzie di viaggi. 

Per le modalità di utilizzo di questi voucher, i clienti devono avere come riferimento l’agenzia di viaggi dove hanno prenotato o il tour operator, qualora avessero acquistato il viaggio direttamente con il tour operator stesso (per esempio attraverso il sito del TO o attraverso i loro call center) sapendo che l’agenzia e il tour operator sono dei “professionisti” che hanno a cuore i loro clienti e agiscono nel pieno rispetto delle norme ordinarie e straordinarie. 

Le stesse agenzie sapranno dare indicazioni precise in merito a chi avesse prenotato viaggi con date di partenza posticipate in periodi, che tutti speriamo tornino ad essere normali.


 
Foto di Andrian Valeanu


Se un cliente volesse comunque annullare un viaggio (non ancora contemplato nelle condizioni previste dal voucher) può farlo e qualora il motivo dell’annullamento è previsto da una polizza assicurativa “garanzia annullamento” (purché sia stata preventivamente acquistata al momento della prenotazione) potrà recuperare l’importo della penale addebitata (per le condizioni deve rifarsi alla polizza). 

Veniamo adesso al caso di chi si stava apprestando a prenotare per una vacanza estiva o per esempio un viaggio di nozze (generalmente questo tipo di viaggi si decidono con largo anticipo). 

Il suggerimento che mi sento di dare è quello di rivolgersi comunque ai vostri “consulenti”, che, anche se da casa, continuano ad essere operativi e vi sapranno fornire tutte le indicazioni che sono state adottate dai tour operator, dalle compagnie di navigazione , per favorire le prenotazioni 

Sono state aggiunte alcune garanzie (per esempio cambio data o cancellazioni senza penali) che si vanno ad aggiungere alle tutele già esistenti per chi, comunque, prenota prima. 

Un altro grande dubbio che comprensibilmente può passare nella mente di chi si appresta a rivolgersi ad una agenzia di viaggi per una prenotazione di un servizio da usufruire in un tempo successivo, è quello sulla eventuale “solvibilità” dell’agenzia di viaggi o del tour operator. 

Anche su questo mi sento di fare delle precisazioni in merito. 

Quando ci si rivolge al canale distributivo organizzato, e con questo mi riferisco ad agenzie di viaggi e tour operator autorizzati a norma di legge (quindi non gli abusivi di cui, purtroppo, è piena l’Italia) il consumatore è tutelato dal “Fondo di Garanzia” che è un’assicurazione obbligatoria a carico dell’agenzia e del tour operator, che garantisce il viaggiatore nel caso (che nessuno si vuole augurare) d’insolvenza da parte dell’agenzia o del TO. 

Nel momento in cui voi acquistate un viaggio, una vacanza, una crociera, vi verrà fatto sottoscrivere un “contratto di viaggio “ a norma di legge e su questo contratto devono essere riportati gli estremi del Fondo di Garanzia dell’agenzia venditrice e dell’organizzatore. 

Mi auguro di aver dato un mio personale contributo nel far chiarezza. 

Anche io sono in modalità “smartworking”, se avete necessità di contattarmi mi potete inviare una email a santo@santodavid.it oppure scrivermi direttamente dal modulo contatti del mio sito 

Santo David