23 dicembre 2015

Auguri

Siamo arrivati al Natale 2015 e io come la stragrande maggioranza dei miei colleghi agenti di viaggi, confidavamo in un Natale che avrebbe portato nelle nostre agenzie del lavoro per chiudere un anno che, seppur tempestato di tantissime difficoltà si stava, comunque, rivelando come un anno che ci faceva guardare al futuro con un pizzico in più di tranquillità.

Ma come tutti ben sappiamo, specialmente, in questi ultimi due mesi, un sentimento di forte paura, conseguenza degli attentati e del clima di violenza, ha allontanato gran parte delle persone dal desiderio di viaggiare, non sentendosi più sicure nel farlo.

Questo ha provocato di conseguenza un fermo delle prenotazioni, delle richieste, una serie di annullamenti di viaggi già confermati, mettendo ancor più a dura prova un settore già di per sé non messo tanto bene.

Le prospettive future non sono delle più rosee,  altre agenzie saranno costrette a chiudere, anche se di questo nessuno ne parla, pur essendo le agenzie fatte di persone che si ritrovano senza un'occupazione e con difficoltà, specialmente per chi questo lavoro lo svolge da tanti anni e ne ha fatto una ragione di vita, di trovare una nuova collocazione e senza alcun sussidio.

Comunque sia domani sarà Natale e quindi almeno per queste giornate vorrei mettere in un angolo le preoccupazioni, le incertezze e quindi cogliere l'occasione per inviare a tutti i lettori del mio blog un grande abbraccio perché si possa trascorrere un Sereno Natale.

Auguri a tutti da Santo


12 ottobre 2015

Il Ballo del Doge a Venezia

VENEZIA BALLO DEL DOGE 2016

Dall'esperienza che alcuni nostri clienti hanno avuto partecipando al Ballo del Doge edizione 2015, e dal loro racconto di cosa possa significare la partecipazione ad un Evento così prezioso, è nato in noi il desiderio di proporre sul nostro sito, e in questo blog, l'Edizione 2016, che si terrà a Venezia sabato 6 febbraio, a partire dalle ore 20.30, nella prestigiosa location del Palazzo Pisani Moretta



Il Ballo del Doge è il fiore all'occhiello della stilista veneziana Antonia Sautter, che da oltre vent'anni dà vita a questo Galà Internazionale..
E' un evento artistico, un appuntamento mondano, un'esperienza indimenticabile che unisce Ospiti in arrivo da tutto il mondo.
Fantasie fatte di immagini. colori e suoni, con i suoi sogni elaborati, emozioni interpretate che avvolgono gli Ospiti, i veri protagonisti della serata..
Sontuosi costumi realizzati dalla Sautter, meravigliose maschere a celare anche i volti dei personaggi più famosi, esibizioni di artisti internazionali, raffinatezza e lusso delle decorazioni sono solo alcune delle emozioni che si possono vivere durante il Ballo del Doge.

Sul sito dell'evento  troverete tutte le informazioni  i costi, nonché le modalità per parteciparvi..
La nostra agenzia, grazie alla possibilità che ci è stata offerta da Antonia Sautter (non in via esclusiva ma come una delle agenzie di viaggi autorizzate), vi potrà assistere in tutte le fasi della prenotazione, potrà effettuare per vostro conto i pagamenti, organizzarvi l'appuntamento per la prova costume.
Ed inoltre possiamo organizzare gli spostamenti per raggiungere Venezia, per la sistemazione in qualsiasi albergo e per tutto quanto necessario a rendere unica questa esperienza che come è stata definita dalla ABC Television "è una tra le dieci cose che bisogna assolutamente fare nella vita"

Volete anche voi essere al Ballo del Doge per il Carnevale 2016? 





02 ottobre 2015

Repubblica Dominicana, non solo merengue.

dalla pagina
Facebook Turismo Repubblica Dominicana

Ieri, primo ottobre, ho partecipato alla serata organizzata da Press Tours e dal Turismo della Repubblica Dominicana, presso la suggestiva location del "Vecchio Borgo" di Grottaferrata, per la presentazione della programmazione invernale, in particolare la novità del volo diretto su Samanà, operato da Neos, a partire dal 21 dicembre.



La Repubblica Dominicana, spesso erroneamente chiamata con il nome di Santo Domingo che è invece la sua bellissima capitale, viene vista nell'immaginario collettivo, e a dir il vero viene anche proposta dalla maggior parte delle agenzie di viaggi, come una meta esclusivamente balneare, della serie prendo un volo diretto, mi portano in un bel villaggio turistico dove mi sento a casa, passo una settimana di assoluto relax e divertimento, faccio giusto qualche escursione e me ne torno a casa

Nulla da eccepire in quanto anche io stesso, alcuni anni fa, in età più giovanile, trascorsi  una settimana di vacanza al Bavaro Palace di Punta Cana (allora unico Aeroporto collegato con volo charter all'Italia, prima dell'apertura dell'Aeroporto La Romana) e fu una settimana tutta di mare, sole, balli, escursioni in barca per raggiungere l'Isola Saona, Jeep safari all'interno dell'isola, e ho di tutto questo solo dei fantastici ricordi, come testimonia questa foto dell'epoca

Però, giustamente, come hanno sottolineato ieri sera sia il Responsabile Eventi della Press Tours, Signor Moreno Rognoni, che la Direttrice dell'Ufficio Turismo Repubblica Dominicana, Signora Neyda Garcia, si può andare nella Repubblica Dominicana per il mare straordinario e le spiagge bianche orlate di palme, ospiti di strutture di alto livello, però sarebbe opportuno anche dedicare qualche giorno alle altre attività ed esperienze che si possono fare.

Dedicare per esempio del tempo alla visita della Capitale Santo Domingo, spesso sottovalutata, mentre,  invece,  ha molto da offrire: un bellissimo centro coloniale che si affianca alla parte più moderna della città, permettendo così (magari prendendo una delle due linee della metropolitana) di entrare maggiormente in contatto con le gente del posto.

Vicino a Santo Domingo ci sono delle possibilità di effettuare soggiorni balneari a Boca Chica oppure a Juan Dolio, spiagge frequentate dai dominicani.

Ci sono anche tante altre esperienze che si possono fare nell'isola e sicuramente navigando sul sito del Turismo Repubblica Dominicana, troverete idee alternative o di arricchimento della vacanza balneare.

L'apertura del volo su Samanà, permetterà anche ai turisti italiani, di andare a scoprire la Costa Nord Est, alloggiando in ottime strutture alberghiere, con la possibilità di effettuare delle interessantissime escursioni: Cayo Levantado, Baia de Las Flechas, Las Galeras, tutti posti incantevoli che possono restare nel cuore per tutta la vita.

Questa apertura del volo su Samanà, può essere anche un incentivo, per chi come me è stato nella Costa Sud Est a tornare per completare la conoscenza dell'Isola.

Per gli amanti del Carnevale da ricordare che a Santo Domingo città e in altri luoghi si tiene a Febbraio una delle feste più belle di tutto l'anno.

Ho intitolato questo articolo "Repubblica Dominicana non solo merengue" ma è ovvio che non si può fare a meno di questa musica che ti accompagna nelle 24 ore, che ti fa ballare anche se per tutta la vita non hai mosso un passo.  Gli amanti del Merengue, nel mese di luglio, possono partecipare al Festival del Merengue e non oso immaginare cosa possa accadere in quei giorni.

Se queste mie informazioni hanno fatto nascere in voi il desiderio di andare nella Repubblica Dominicana, o di tornarci per andare a scoprire la zona di Samanà. posso fornirvi, in collaborazione con Press Tours tutta la migliore consulenza e assistenza per organizzarvi un viaggio ben pianificato, seguito passo dopo passo, con le garanzie che solo chi fa questo mestiere da tantissimi anni può dare.
.

Colgo l'occasione di questo articolo per rinnovare tutti i miei ringraziamenti allo Staff della Press Tours, a Neyda Garcia e al personale del "Vecchio Borgo" che ci ha deliziato il palato nel corso del dinner buffet che ha preceduto la presentazione.

01 settembre 2015

Settembre, si riparte



Settembre, il mese giusto per ripartire.

Per tutti quelli che ancora non sono partiti, Settembre può essere il mese giusto per farlo.

Nei posti di vacanza, la folla lascia spazio ad una maggiore tranquillità, il clima si fa più piacevole, i prezzi sono più abbordabili.

E allora ho pensato di fare un ipotetico viaggio alla ricerca di alcune mete e idee da suggerire per una vacanza nel mese di Settembre.

Partendo dalla nostra bella Italia, questo è il mese in cui ci si può concedere anche un breve weekend per ritemprarsi e prepararsi ad affrontare l'autunno che arriverà.

Cosa c'è di meglio che trascorrere un fine settimana all'insegna del completo relax e benessere in uno dei tanti alberghi, spesso dotati di Spa che prevedono pacchetti in cui deliziare mente e corpo?

La nostra agenzia sarà in grado di proporvi alcune strutture con cui abbiamo stipulato delle facilitazioni riservate alla nostra clientela, sia in Umbria che in Toscana, località facilmente raggiungibili.

Settembre è il mese ideale per una viaggio in Sicilia, isola a cui sono legato per motivi familiari e a cui ho dedicato alcuni articoli, una meta ideale per tutti, avendo da offrire mare, cultura, storia, gastronomia, in un mix che riesce a soddisfare qualsiasi esigenza  e aspettativa.



Su questa meta possiamo proporre itinerari su base individuale o tour di gruppo.

Settembre è il mese migliore per andare alla scoperta delle isole che fanno da cornice: le Eolie, Favignana, Pantelleria e Lampedusa.


Per la Sicilia vi invitiamo a visionare le proposte del tour operator 
Imperatore Travel, con il quale collaboriamo da diversi anni, sempre con un riscontro positivo da parte della nostra clientela, proposte acquistabili presso la Manyara Viaggi

Prendiamo un aereo
e voliamo verso le capitali europee, di cui abbiamo solo l'imbarazzo della scelta, e qualunque sia la vostra idea, sapremo rendere piacevole il vostro soggiorno. Per la parte organizzativa non vi dovrete preoccupare di nulla, ci pensiamo noi,  attraverso la rete dei nostri corrispondenti. Utilizziamo sia voli di linea che low cost.

Sia che vogliate i servizi base, volo + hotel, sia che desideriate qualcosa di più complesso, avremo sempre una risposta da darvi.

Per i tour di gruppo, il nostro operatore di riferimento per l'Europa (Guiness Travel) ha diverse partenze disponibili e garantite per settembre e ottobre.


In particolare la nostra agenzia si è specializzata nel corso degli anni sulla destinazione Spagna che permette tantissime combinazioni di viaggio e ci farà piacere studiare insieme a voi qualsiasi itinerario, dai più conosciuti a quelli più inediti. Tutto questo grazie alla diretta conoscenza del territorio spagnolo, e dei numerosi viaggi da me personalmente effettuati nella Penisola Iberica, come riporto anche nel blog "Viaggio in Spagna"


La Grecia resta sempre una meta da tenere in considerazione, anche se diminuisce l'offerta dei voli. Settembre però potrebbe essere il mese giusto anche per creare degli interessanti viaggi combinati che vi permettano di abbinare cultura e mare, o di organizzare dei fly&drive alla scoperta di luoghi meno conosciuti, ma che non hanno nulla di invidiare agli itinerari classici. Come per la Spagna, ho viaggiato tante volte in Grecia, la vendo dal lontano 1981, quando essa era una delle mete dei viaggi di nozze che andavano ad Atene, in Argolide, nel Peloponneso, e si concludevano con delle giornate al mare, in una delle tante isole greche.


Un aereo ci può portare anche molto lontano dalla nostra abituale dimora e in questo mese sono ancora tante le destinazioni da prendere in considerazione.

Un viaggio negli States resta pur sempre un must. Una totale immersione nell'atmosfera di New York, l'eccentrica Miami, le follie di Las Vegas, i Parchi della California, Orlando, tanto per citare alcune delle mete su cui focalizzare l'attenzione.

Possiamo organizzare viaggi individuali, viaggi di gruppo o un mix tra le due tipologie di viaggi, sempre con la dovuta attenzione alla scelta dei fornitori, degli alberghi, degli aspetti assicurativi, fondamentali per la riuscita del viaggio.

Lasciamo l'aereo e imbarchiamoci a bordo di una delle tante navi che ancora navigano nelle acque del Mediterraneo, con partenza dai più importanti porti italiani. Navi grandi, navi più piccole, ognuno potrà trovare la sua giusta dimensione.

E' il mese in cui si possono sfruttare diverse offerte che possono essere sconti sul prezzo da listino, oppure omaggi a bordo. Insieme troveremo la migliore soluzione e soprattutto per chi non è mai stato in Crociera e ha bisogno di avere informazioni sulla vita di bordo e su tutte le cose da sapere prima di prenotare e poi di partire, troverà in agenzia consulenti preparati che hanno visitato diverse navi, hanno viaggiato in Crociera, da ospiti, testando in prima persona la qualità delle navi che poi proponiamo alla nostra clientela.

Auto, aereo, nave e perché no il treno? Ecologico, veloce, confortevole

Con Trenitalia ci sono tante offerte per viaggiare a bordo dei treni alta velocità, offerte studiate per le coppie, per le famiglie, per i senior, per i gruppi anche piccoli, per i giovani, per i weekend.

Basterà abbinare a queste interessanti tariffe dei servizi alberghieri che sceglieremo per voi sui nostri canali di prenotazione, gestiti da comparatori alberghieri di livello mondiale e il gioco è fatto, anche per godere di un intermezzo italiano.

Settembre è proprio il mese giusto per ripartire e noi faremo sempre del nostro meglio per rendere la vostra vacanza la più perfetta possibile, così come ci confermano ogni anno i tantissimi clienti che si appoggiano alla nostra organizzazione, trovando preparazione, competenza, disponibilità, collaborazione.

24 agosto 2015

L'estate sta finendo



"L'estate sta finendo. 
E un anno se ne va 
Sto diventando grande 
Lo sai che non mi va."

Così cantavano i Righeira in quel tormentone che caratterizzò l'estate del 1985, un motivetto che ancora oggi fa piacere canticchiare, magari per ricordare i momenti belli vissuti nell'estate che anche quest'anno si sta avviando verso il suo epilogo.

Sì è vero ancora c'è il mese di settembre per godere di un periodo di vacanza ma ormai i giochi sono fatti.

E' vero che l'estate sta finendo, ed è anche vero che io sono diventato grande e lo so che non mi va.

Da quando ho iniziato a lavorare in una agenzia, per ben 35 volte, tanti sono i miei anni dedicati a questo lavoro, ho potuto dire "l'estate sta finendo" e chissà quante persone si saranno  innamorate durante l'estate, quante persone hanno visitato quel luogo che era nei loro sogni, chissà quante persone sono tornate cambiate da un viaggio.

Purtroppo tante cose sono cambiate nel nostro lavoro e quindi anche il nostro modo di vivere l'estate è cambiato.

Prima era come percorrere una lunga maratona, fatta di fatica, di resistenza, di tenacia, era un dedicarsi anima e corpo ad una sorta di missione che era quella di dare il meglio di sé stessi per immedesimarsi nelle persone che venivano da noi a chiederci consigli e suggerimenti per la loro vacanza. Non ci spaventava il tempo, le ore passavano senza che neanche ce ne accorgessimo perché sapevamo di dover dare delle risposte e volevamo dare le migliori risposte, affinché quel cliente, una volta arrivato sul posto della vacanza, luogo che il più delle volte veniva scelto in base ai nostri suggerimenti, trovasse tutto quello che gli avevamo prospettato, e lui si potesse dedicare completamente al suo momento di gioia, di tranquillità. 

 (un'estate fa)

Non c'era Facebook, non c'era WhatsApp, non c'erano i Selfie, niente di tutto questo. Aspettavamo con trepidazione il suo rientro e quella magica parola "Grazie" era il complimento più bello che potessimo avere, un complimento da cui nascevano relazioni che non erano più relazioni venditore - cliente, ma un rapporto di lealtà tra amici che si rispettavano.
Oggi non è una maratona, è una corsa ad ostacoli, non fai in tempo a superarne uno che già un'altro è pronto a metterti a dura prova.

Si lavora a vista, quasi improvvisando giorno per giorno, un continuo adattarsi alle situazioni che ci piombano addosso: guerre, calamità naturali, crisi, che si sommano all'attacco massiccio di forze potenti che ci hanno scatenato una forte battaglia nel mondo del web, andando a colpire senza scrupoli nell'immaginario della vacanza, puntando sul fattore prezzo che oggi in un periodo di forte recessione mondiale ha trovato un'eco planetaria, scardinando così tutti quei rapporti su quali si basava la nostra relazione con il cliente, improntata soprattutto sulla fiducia.

(essere professionali premia sempre)

Oggi si fa una fatica enorme a conquistarsi la fiducia, personalmente ce la metto tutta e  ne ricevo ancora tanta, a riprova che comunque sia la competenza, l'esperienza, la preparazione, la capacità di ascoltare le esigenze, l'empatia, restano delle virtù che si apprezzano e in molti casi fanno passare in secondo piano il discorso del prezzo.

Sarà  perché sono diventato grande, sento che ogni estate che passa, diminuisce un po' quell'entusiasmo con il quale ho sempre vissuto questo lavoro che per molti di noi è quasi una droga, cerchiamo di allontanarcene e siamo sempre qui a dirci " resisti, le cose andranno meglio".

Le abitudini sono difficili da cambiare e quando si è più grandi non è così immediato l'adattamento a nuovi modi di vendere una vacanza, non si può trovare soddisfazione nello stare dentro l'agenzia passivamente ad aspettare le istruzioni dei clienti che ti dicono loro cosa devi fare, quale albergo devi vedere, quale volo devi comprare e anche quale prezzo devi fare. Almeno per me è una forma di umiliazione, come se il mio ruolo si limitasse a digitare sul computer per conto di un'altra persona.

Fortunatamente a fare da contrappeso a questa situazione, esistono ancora le persone che entrano in agenzia, si rilassano, si siedono, ascoltano, si confrontano e insieme si parla di viaggio, di esperienza, si consulta una mappa, una guida per capire dove stia quel posto, cosa ha da offrire, al di là del prezzo più o meno conveniente e insieme si cerca di costruire un itinerario, un progetto, che come un abito su misura
si vada sempre più adattando alle vere esigenze, spesso inconsce, che stanno dietro l'idea di una partenza.

Questi sono ancora oggi i viaggi più belli che riesco a vendere, perché sono viaggi in cui due persone che magari fino a quel momento non si erano mai incontrate, io che sto lì nel mio mondo e un'altra persona che si avvicina, a volte anche con diffidenza, al mio mondo, si mettono sullo stesso piano per arrivare a realizzare insieme un comune obiettivo e la soddisfazione della riuscita del viaggio si raddoppia, perché da una parte c'è un professionista che ha saputo svolgere il suo ruolo e dell'altra c'è un cliente che si è fidato e ha vissuto un bel momento della sua vita. senza preoccuparsi di nulla, affidandosi completamente al suo "angelo custode"

In questa estate che sta finendo, voglio cogliere l'occasione di questo articolo per ringraziare ancora una volta tutti i clienti che da anni mi rinnovano la loro fiducia,i clienti che quest'anno hanno viaggiato grazie a me e alla nostra agenzia, quelli che si erano allontanati e sono tornati,  quelli che forse un giorno torneranno e sanno che saranno sempre accolti con il sorriso.

Una corsa ad ostacoli, in cui la forza di andare avanti mi è arrivata oltre che da me stesso, dalle persone che in agenzia mi sono state vicine, mi hanno supportato, e mi fa piacere dire i loro nomi: Annamaria, Emanuela, Valentina
da internet

Una menzione particolare alle tante ragazze e ragazzi che hanno effettuato periodi di stage, più o meno lunghi, presso di noi, per il loro contributo, per la loro voglia di apprendere, per le risate che ci siamo fatti anche insieme, per le lacrime che spesso hanno contrassegnato la fine del loro tirocinio (Buongiorno Prof)

L'estate sta finendo....

(Santo)












04 agosto 2015

Un'estate fa



da internet immagini


E' il 4 agosto e dovrei sentirmi logorato dalla stanchezza della stagione estiva, così come avveniva fino a non molti anni fa, quando si arrivava a ridosso di questi giorni e si si sentiva il peso, la fatica di un periodo di lavoro che, generalmente, iniziava con la Pasqua ed era un lasso di tempo più o meno di quattro mesi in cui davamo noi stessi, nel vero senso della parola.

Erano giornate senza tregua, agenzie stracolme dalla mattina alla sera, trattative che si protraevano oltre il normale orario di lavoro e spesso quando ritornavamo a casa eravamo attesi da amici e parenti  che con la scusa di venirci a trovare cercavano delle soluzioni per le loro vacanze, e sapevano di poter contare sulla nostra piena disponibilità.

Questi erano i giorni più frenetici, perché erano i giorni delle partenze e quindi era un correre da un capo all'altro della città per ritirare i documenti di viaggio da consegnare ai clienti in partenza; giornate a stampare e controllare biglietti di ogni tipo e a questo si sovrapponeva l'arrivo delle persone che non cercavano tanto il last minute, ma avendo avuto da poco la certezza del periodo di ferie, venivano in agenzia, consapevoli di rivolgersi ad un professionista che si sarebbe, comunque, dato da fare per mandarli in vacanza, seppur prenotando sotto data.

Vorrei riprovare quella stanchezza ed invece sono qui con una grande voglia di scrivere a conferma che ho ancora energie da spendere, proprio perché l'estate è scivolata via senza grandi sussulti e anzi a dir la verità credo che questa, almeno per me, sia stata la stagione più noiosa e monotona, dopo tanti, tanti anni dedicati a questo lavoro.

Le situazioni internazionali hanno quest'anno ridotto il mondo a pochissime destinazioni, mete di turismo soprattutto a scopo balneare, con collegamenti aerei gestiti in gran misura da compagnie aeree low cost e quindi, pur con tutto il mio rispetto anche per questo tipo di vacanza, è un prodotto in cui alla fine il contributo di un agente di viaggi, con tutti i suoi trentacinque anni di esperienza, si riduce ad un ruolo quasi passivo, di mera esecuzione di un lavoro, svolto prevalentemente dal cliente stesso che ha già visto il prezzo del biglietto aereo, il prezzo degli alberghi, il prezzo di una eventuale auto noleggiata.

Qualcuno potrebbe obiettare che in questo ci dovremmo sentire, invece, più contenti, perché così si è facilitato il nostro compito. All'apparenza sembrerebbe così ma nella realtà non lo è.

Non sempre, fortunatamente, ma spesso, ci si confronta con un mondo fatto di informazioni attinte spesso da canali improvvisati e che non hanno elementi di oggettività, con clienti che partono dal prezzo e da un'idea di prezzo che non può essere sempre compatibile con un adeguato livello di servizi che possano
garantire quel minimo di sicurezza, di qualità, di rispetto anche di regole di etica professionale e soprattutto viene a mancare quell'apporto che è alla base della storia personale di chi in questo settore ci è cresciuto, dedicando ad esso gran parte della sua vita.

Con questo non voglio assurgere al guru della situazione e devo dire che la mia umiltà mi porta a rendermi conto che da un cliente posso attingere delle preziose informazioni se tra me e lui nasce quel rapporto di collaborazione, di lealtà in cui il cliente arriva da me non con l'atteggiamento di sfida, sapendo bene che se lui ha passato serate intere a studiarsi nei minimi particolari una destinazione, rivoltandola da capo a piedi, non può pensare di arrivare in agenzia e trovare un agente di viaggi che sia la "Treccani"
del mondo intero, ma si rivolge a me e chiede se insieme possiamo lavorare su quella sua idea di viaggio, accogliendo i suggerimenti tecnici, o il consiglio di un professionista.

Quest'anno si è acuito un fenomeno in cui sembra che quelle belle destinazioni in cui il ruolo dell'agente di viaggi veniva fuori nella sua più ampia espressione, si sia come dissolto, scomparso, volatilizzato o forse veramente i mezzi oggi a disposizione del cliente non rendono più necessario l'apporto di chi dovrebbe fare questo lavoro.

Vorrei ritornare ad aprire un atlante, con le sue belle carte colorate, con le sue mappe e guardare insieme al cliente il nostro vasto mondo e su questo mondo andare a creare insieme quegli itinerari che riportino il mondo al centro dell'attenzione, e riportino il cliente al centro del mondo.

Vorrei tornare a parlare con il cliente delle sue motivazioni che lo spingono a partire, di cosa lui voglia portarsi dietro da un viaggio, vorrei che non fosse solo quel maledetto prezzo, il più delle volte un prezzo aleatorio ad essere la base di una partenza, altrimenti si rischia veramente di essere inghiottiti tutti quanti in un girone dantesco in cui si perde di vista ogni obiettività e tutto diventa una grande accozzaglia, svilendo la bellezza, la poesia di un viaggio, di una partenza per quel luogo immaginario che ognuno nasconde dentro di sé. (Santo David)

Un'estate fa la storia di noi due
era un po' come una favola
ma l'estate va e porta via con sè
anche il meglio delle favole.
Franco Califano




26 luglio 2015

Roma: grande bellezza o grande bruttezza?



Questa mattina ho comprato il quotidiano "La Repubblica" e mi ha incuriosito un articolo scritto da Melania Mazzucco a proposito del degrado di Roma e mi sono posto la stessa domanda: "cosa ho fatto di male per meritare questo?"

Come asserisce la scrittrice, probabilmente, è la domanda che si stanno ponendo in questi giorni i tanti cittadini romani che si trovano a convivere quotidianamente con un degrado che fa perdere alla nostra città il vanto della "Grande Bellezza", tanto decantata e immortalata nel film di Sorrentino, da essere diventata una icona della nostra città.

Si può ancora oggi parlare di Grande Bellezza?

Amo così tanto la mia città e le sue mille meraviglie da rimanere convinto che senza dubbio Roma sia una tra le città più belle del mondo e proprio perché vanta una storia millenaria, un fascino che non invecchia mai, conserva tesori che fanno parte del patrimonio dell''Umanità di cui tutto ne dobbiamo essere orgogliosi e fieri, non può ridursi nello stato in cui, purtroppo, si è ridotta e se non vengono prese delle misure urgenti, il rischio è che il degrado aumenti sempre di più.

E' triste leggere articoli di stampa di grandi testate internazionali
che parlano di Roma e ne parlano raccontando non la sua Bellezza ma la Bruttezza del suo degrado e questa volta non è un facile sensazionalismo giornalistico ma rispecchia gran parte della realtà che stiamo vivendo noi cittadini romani alla presa ogni giorno con le mille difficoltà che dobbiamo affrontare per muoverci: strade sempre più sporche, immondizia che non viene prelevata e diventa oggetto di razzie da parte di "disperati" alla ricerca di qualcosa da prendere in quei cumuli di spazzatura; monumenti che vengono sfregiati da turisti incivili che si divertono a incidere le loro iniziali su dei siti che andrebbero prima di tutto rispettati; gente che non trovando servizi igienici pubblici pensa che sia lecito defecare o urinare in mezzo alla strada; venditori abusivi che invadono piazze, strade, pronti a nascondersi appena vedono un vigile in lontananza per tornare quando il vigile se ne è andato in una sorta di "gatto e topo"; traffico impazzito a tutte le ore; continue interruzioni stradali per lavori senza fine, e tanto altro.

In tutto questo viene da chiedersi se alla fine noi cittadini ne siamo solo delle vittime che non possono fare nulla per cambiare un sistema che si è retto su delle politiche le quali hanno privilegiato altri interessi che non erano certo gli interessi della collettività, vedi lo scandalo di Mafia Capitale, in cui la nostra città era solo una mucca da mungere per l'arricchimento e il tornaconto personale di chi poteva trarre vantaggio anche dal fatto di occupare cariche pubbliche di primo ordine, le stesse cariche pubbliche che avrebbero dovuto amministrare le Aziende municipalizzate, come ATAC, AMA e le tante altre che oggi sono allo sbando e di cui tutti noi ne stiamo pagando le conseguenze, oppure anche noi abbiamo le nostre responsabilità?

Se le strade sono piene di mozziconi di sigarette, di escrementi di animali domestici, se i parchi sono pieni di cartacce, di bottiglie di plastica vuote, se vicino ai cassonetti ci trovi materassi, mobili vecchi, frigoriferi, cucine, computer, chi ce li ha messi?

Quello che mi inquieta è pensare che il degrado ambientale diventi anche un degrado della nostra sensibilità, portandoci in quello stato pericoloso in cui subentra la rassegnazione alla situazione attuale, un lasciarsi andare e cominciare a pensare e a mettere in pratica l'idea che tanto ormai le cose vanno così e allora tanto vale adeguarsi.

Il nostro Sindaco, gli attuali Amministratori della nostra città, come del resto i precedenti, continuano a fare delle promesse fantastiche, a farci sognare una città che tutto il mondo deve tornare ad invidiarci, una capitale proiettata nel futuro ma pur sempre gelosa della sua storia, e ambiscono a eventi planetari, il prossimo Giubileo, ormai imminente, e poi vorrebbero farci ospitare Mondiali di calcio, Olimpiadi, e non so veramente spiegarmi come si possa pensare questo quando non si riescono a risolvere i problemi quotidiani.

Solo propaganda elettorale?

Domani sarò di nuovo in strada, aspetterò di nuovo che passi l'autobus, attendendolo in una di quelle pensiline dove non ti puoi sedere perché piene di spazzatura, viaggerò su una vettura stracolma di persone, arriverò in ufficio e non potrò depositare il sacchetto della immondizia finché non libereranno il cassonetto dalla spazzatura che già c'è, e mi ritroverò a discuterne con altre persone che sono amareggiate come lo sono io.

Per non pensarci cercherò di far finta di nulla e con la mente andrò alle migliaia di belle cose di cui Roma può ancora tenersi il pregio di immortalare la Grande Bellezza.

Riporto un articolo che scrissi l'8 dicembre di rientro da una passeggiata nel centro storico.

"Roma nessuno potrà uccidere la tua bellezza"

(Santo David)










06 luglio 2015

Ciao vecchio mio




Ciao vecchio mio come va?

Ne è passato di tempo da quando anche tu facevi il mio stesso lavoro.  
Quando hai deciso di mollare non riuscivo a comprendere la tua decisione, a giustificare il perché tu potessi lasciare quello che era definito un lavoro da invidiare.
Oggi mi scrivi e chiedi a me, che ho resistito, di raccontarti se le tue previsioni fossero state previdenti e avessero già allora anticipato quello che sarebbe poi accaduto.
Ti devo dare in gran parte ragione quando tu mi dicevi che l'avvento di Internet e di tutto quello che sarebbe transitato in rete, avrebbe creato dei grossi problemi al nostro essere agenti di viaggi. Ero però così convinto delle mie capacità e delle mie risorse che non avrei mai potuto immaginare che in futuro il mio ruolo sarebbe stato così compromesso.
Tu già allora mi dicevi che la concorrenza del web, l'espansione dei voli low cost, la disintermediazione, e anche la scarsa professionalità di una buona parte degli agenti di viaggi, avrebbero avuto effetti devastanti che avrebbero portato alla chiusura di nomi storici del turismo, ma, testardo come sono, non volevo crederci.
E sempre tu che sapevi andare oltre la passione ed osservare il mondo con estrema lucidità, stavi capendo che il mondo stava prendendo una brutta piega e che la ferita che si era prodotta nel 2001 nel tragico giorno delle Torri Gemelle, non si sarebbe rimarginata con estrema facilità e avrebbe prodotto ulteriori guerre, genocidi, attentati, manifestazioni di piazza e tutto questo avrebbe cancellato mete storiche dal panorama delle destinazioni turistiche.
Oggi, mi chiederesti di spiegarti tante di quelle cose che tu non conoscevi, di parlarti dei network e vorresti che io ti spiegassi quale ragione possa avere un'agenzia nel far parte di questi network o se è meglio continuare con le proprie forze.
Cercheresti ancora quegli strumenti che accompagnavano le tue giornate in ufficio: il timbro, la convalidatrice, i biglietti  cartacei, le stampanti laser, le piastrine delle compagnie aeree, l'agenda con i numeri telefonici degli operatori da chiamare per chiudere la prenotazione, i manuali, le guide....amico mio tutto sparito e a volte ho la sensazione che abbiamo perso anche la nostra capacità mentale di ragionare, di fare un calcolo, di pianificare le cose da fare.
Forse chissà cercheresti pure il "fattorino" figura storica delle agenzie che, soprattutto in questo periodo, correvano da una parte all'altra delle città, nonostante il caldo torrido,per consegnare in tempo i "documenti di viaggio" le borse omaggio e le guide tascabili a clienti che pazientemente attendevano in agenzia, conversando con il "banconista".
Se tornassi in agenzia scapperesti subito perché vedresti un mondo che è troppo cambiato e non riusciresti, tu che sei cresciuto con un altro stile di approccio alla vendita, a capire tutte queste persone che entrano e sembrano quasi voler sfidare il "banconista", sarebbe difficile spiegarti cosa sono le recensioni su Trip Advisor a te che viaggiavi, spesso a spese tue per andare a conoscere il mondo, a vedere gli alberghi, le camere, i ristoranti, a viaggiare con gli stessi mezzi di trasporto che avrebbero poi usato i tuoi clienti e queste erano le tue recensioni, recensioni fatte con obiettività ma anche con il cuore, perché sapevi che lo stavi facendo per il tuo cliente e non avresti mai voluto tradire la sua fiducia.
E se ti informassi pure su quelle che sono le misere se non quasi nulle provvigioni che ci danno le compagnie aeree, ferroviarie e marittime, a fronte di un impegno che è diventato paradossalmente più complicato e rischioso di prima, e per compensare chiediamo un diritto di agenzia, una fee, chiamala come ti pare e dobbiamo pure discutere con i clienti per fargli accettare questo "obolo", allora a quel punto tu probabilmente diresti che siamo solo dei folli ad andare avanti così.
Siamo folli, siamo incoscienti, siamo troppo grandi di età per cercare un'alternativa, siamo troppo giovani per rinunciare subito, abbiamo paura di rimetterci in gioco, crediamo ancora che tornerà il bel tempo, siamo soddisfatti e la nostra agenzia ci rende ricchi e felici, chissà quale sarà la vera motivazione che spinge ancora tanti di noi ad alzare ogni mattina la serranda?

Ho provato ad immaginare un ipotetico dialogo (e neanche tanto ipotetico) con un ex agente di viaggi


02 luglio 2015

Montecatini Terme: pausa di benessere



Il 29 giugno a Roma è stato un giorno di festa, essendo il giorno dedicato al Patrono della nostra città.

Avendo quindi un weekend a disposizione e sentendo il desiderio di una pausa di relax per ricaricare le batterie in vista dei mesi di luglio e di agosto che saranno mesi di intenso lavoro in agenzia, ho deciso di ritornare a Montecatini Terme, dove ero già stato in precedenza per un'occasione di lavoro, come ospite alla Borsa del Turismo Sportivo, con uno stand della nostra agenzia di viaggi.

Per il pernottamento alberghiero mi sono avvalso dell'ospitalità 
dell'Hotel Puccini, con il quale collabora la nostra agenzia.

L'albergo, gestito magistralmente da Patrizia e da tutti i suoi collaboratori e collaboratrici, è un delizioso boutique hotel di quattro stelle, posizionato strategicamente su Corso Roma, una delle arterie principali della cittadina di Montecatini Terme.

Arrivando in treno, come ho fatto io (Alta Velocità fino a Firenze e da lì con un comodo regionale veloce) si scende a Montecatini Centro, si esce dalla piccola stazione, si percorrono cento metri fino a Piazza del Popolo e andando sulla sinistra si raggiunge l'albergo con una passeggiata di due minuti.

Diversi clienti che avevano già alloggiato in questo albergo mi avevano ringraziato del suggerimento e in effetti anche io ne ho avuto la conferma.

Appena si entra in albergo si ha la sensazione di essere entrati in una sorta di piccola bomboniera, si viene accolti dal sorriso e messi subito a proprio agio.

Sia a cena che a colazione, il personale della sala si spacca letteralmente in quattro per dare il massimo del servizio. La cucina è di ottimo livello, c'è la possibilità di scegliere dal menù e anche tutti i condimenti sono di qualità, soprattutto di produzione toscana.

Scopo di questo weekend era rilassarmi e per questo mi sono concesso una mattinata alle Terme Excelsior, uno dei complessi termali di Montecatini, ma era anche quello di esaudire un desiderio che avevo da tempo: andare a scoprire la città di Lucca, di cui tante persone ne avevano elogiato la bellezza.

Ed infatti la domenica mattina, mi sono mosso da Montecatini in treno e dopo una passeggiata sul lungomare di Viareggio (40 minuti di treno) sono tornato a Lucca (venti minuti) e ho avuto il piacere di passeggiare per le vie e le piazze di questa meravigliosa città.

Me ne sono così innamorato che ci andrei a vivere ad occhi chiusi.

Per noi che veniamo dalle grandi città, dal caos, dal rumore, dallo smog, scoprire questi angoli d'Italia dove tutto assume dei ritmi più umani è sempre una gradevole sorpresa e rappresenta una boccata d'ossigeno, seppur parziale.

La sera della domenica Montecatini si è vestita a festa per celebrare i suoi 110 anni e quindi la città si è riempita di tanta gente, si ballava e si cantava in piazza e ci sono stati pure tanti giovani, attratti anche dal concerto gratuito degli Zero Assoluto.

A conclusione di questo breve ma intenso weekend posso trarre un giudizio totalmente positivo e vi invito a concedervi una pausa rigenerante e di sfruttare le promozioni dell'Hotel Puccini, rivolgendovi al sottoscritto per tutte le necessarie informazioni